Serie D, Mister Montanarelli duro dopo Asti-Sestri Levante: “Serve un bagno di umiltà. Se qualcuno non ha capito meglio che se ne vada”

Prima di tutto c’è da metterci cuore, gambe, volontà e agonismo” : esordisce così, al fischio finale di Asti-Sestri Levante, uno stizzito Davide Montanarelli, che insieme al capitano Silvio Brustolin ha analizzato la prima sconfitta tra le mura amiche del cammino dei galletti nel Girone A del massimo campionato dilettantistico.

Nella sfida che ha portato in dote la prima affermazione esterna dei liguri nel torneo, l’Asti ha tanto da recriminare a se stessa per l’atteggiamento mostrato nell’arco dei 90 minuti. “Una partita che ci deve far riflettere. – commenta il tecnico biancorosso – Questa squadra deve giocare con il coltello tra i denti. Il Sestri è venuto con umiltà, e pur senza tirare molto ha vinto tutti i duelli, correndo più di noi e meritandosi i tre punti. Molto spesso, fino ad oggi, abbiamo avuto problemi di formazione: oggi no. Non abbiamo scuse”.

Pur condizionata dagli aspetti evidenziati in precedenza, la domenica calcistica ha offerto spunti anche dal punto di vista tattico come sottolineato dallo stesso Montanarelli: “Fino al gol ospite la partita era in bilico. Soffrivamo solo sul fronte difensivo sinistro non facendo la scalata che avevamo preparato: non a caso il gol è arrivato su una situazione di quel tipo”.

Centrocampo slegato? “In mediana – continua il mister – ci è mancata lucidità. Correndo male, nonostante la superiorità numerica a centrocampo (3 vs 2 a favore dell’Asti), ci prendevano sempre in mezzo con le scalate delle nostre mezze ali sui loro esterni. Di conseguenza, con troppo campo da coprire, abbiamo perso in palleggio e ne ha pagato anche la qualità davanti”.

Per la prima volta in stagione mugugni sugli spalti del “Censin Bosia”. Questa la considerazione dell’allenatore: “Capisco i tifosi: vogliono vedere attaccamento alla maglia e oggi (ieri n.d.r.) non l’hanno visto. Si può perdere, ma in un altro modo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il portiere e leader umorale della compagine di patron Colonna, che recita il mea culpa a nome della squadra e torna sull’episodio, per certi versi sfortunato, che ha portato alla marcatura corsara firmata Lorenzo Podda. “Abbiamo approcciato male la gara, non eravamo affamati come altre partite. Sulla rete subìta, sono andato in deviazione laterale convinto che l’avversario continuasse la corsa: un esterno avrebbe tagliato in area, purtroppo lì c’era un terzino che si è fermato dove poi è arrivato il pallone”.

In qualità di uomo spogliatoio, ti sei sentito di dire qualcosa ai compagni al triplice fischio? “Sinceramente no. A caldo, come sempre faccio, non ho detto nulla. Riguarderemo il match e questa settimana lavoreremo più forte”.

In chiusura, uno sguardo al Bra, prossimo avversario degli astigiani nel decimo turno di Serie D “Il Bra lo conosciamo: squadra di qualità e che segna tanto, anche grazie a bomber Alfiero che spesso abbiamo incontrato da avversario nei suoi trascorsi tra Canelli e Pinerolo. Con Venneri e Picone ormai al 100%, andremo a Bra per riscattare questa brutta sconfitta, come fatto a Novara dopo il ko di Coppa a Saluzzo e come replicato contro il Ligorna dopo lo stop di Tortona”.