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Crugnola e Beltrame vincono il Rally Regione Piemonte, il CIAR scuote le Langhe

Andrea Crugnola e Luca Beltrame hanno vinto il 20° Rally Regione Piemonte, una corsa che, al lunedì mattina, si fa fatica a descrivere con un solo articolo data la validità di Campionato Italiano Assoluto Rally, la quantità di equipaggi, i panorami, e gli oltre quindici comuni coinvolti. Zone movimentate per un weekend da rumori, colori e sano agonismo sportivo.

Partire in ordine cronologico può semplificare le cose: al mattino di venerdì 31/07 si sono ritrovati tutti ad Alba in Piazza Medford e Piazza Prunotto, tutti i protagonisti della serie tricolore più i contendenti alla Coppa Rally di Zona 1 che affrontavano un chilometraggio ridotto.
Sbrigate le faccende burocratiche tutti hanno assaggiato le strade langarole con lo shakedown di tre chilometri allestito a Neive, una prima volta per il paese al confine con la provincia di Asti. Un percorso non competitivo ma che in ogni caso ha già fatto selezione costringendo alcuni equipaggi a fare anzitempo le valigie.

Tolto il lieve strato di ruggine e provato il grip delle vetture ci si è pattinati per la elegante partenza allestita a Cherasco lungo Via Vittorio Emanuele che dal suo arco bianco ha visto passare tutti, da chi ha la fame cronica per la vittoria, leggasi i protagonisti del CIAR, a chi era in gara per divertirsi e mettersi alla prova. In totale sono 129 a transitare.

Ma ad un certo punto bisogna acceleRAre come si legge su tanti banner dislocati sul percorso.

Sono quattordici i chilometri del primo crono di sabato, quello di Borine, un classico dell’albese. Crugnola e il navigatore Beltrame segnano il miglior tempo ma un minuto più tardi arriva la replica di Bostjan Avbelj, pilota italo-sloveno, stesso tempo al decimo. Terzo Roberto Daprà a nove decimi, il giovane trentino arriva ad Alba da capoclassifica e vorrebbe rimanere lì. Più staccati Andolfi, Signor e Campedelli.
Nel rally “corto” del CRZ che parte in coda Thomas Paperini vince la speciale davanti allo svedese Isak Reiersen. Fatica un po’ Ivan Carmellino che paga otto secondi. Chentre si ferma subito per un problema fisico, una vera sfortuna.

Crugnola con la Lancia Ypsilon HF Rally2 continua a comandare le operazioni con un margine irrisorio quando sulla quarta prova c’è il rilancio dell’equipaggio italo-sloveno che rosicchia al varesino un secondo, un secondo che nei rally di oggi vale come dieci all’epoca di un’altra HF, la Delta.
Sulla quinta speciale vanno all’attacco Daprà e Guglielmetti che prevedono bene le insidie del percorso, sconnesso e sporco, per mettere paura ad Avbelj e Crugnola. Dietro escono di scena Signor e Campedelli, due dei big. Fabio Andolfi e Marco Menchini sono quarti a ventisei secondi, per loro una gara di apprendistato sulla Lancia Ypsilon quindi è lecito perdere contatto con i primissimi. Dopo cinque prove è quinto Andrea Nucita sulla Skoda di Munaretto. Alle 16.32 si ritorna a Niella Belbo e qui si segnala il bel tempo fatto segnare da Ivan Ferrarotti navigato dal canellese Fabio Grimaldi sulla Hyundai i20. Con l’impresa salgono di due posizioni.

Sulla ripetizione di Borine Roberto Daprà mette la quinta, forse la sesta: lui e Guglielmetti fanno il colpaccio e con una Skoda-Pintarally ben equilibrata si portano in testa alla corsa. Crugnola risponde subito sulla speciale televisiva “dei Robini” al confine con Asti ma è troppo breve per fare classifica.
Intanto termina alle 19.30 il rally valido per la Coppa Italia di Zona, Thomas Paperini ha ripetuto quanto di buono dimostrato all’inizio per fare su un bel gruzzolo di punti in ottica campionato. Secondo ha chiuso il giovane svedese Reiersen mentre terzo è Carmellino, non felicissimo dopo tante vittorie ma cosciente di avere meno esperienza su queste strade. Stefano Bruzzese, nono, è il primo degli astigiani, Torchio quattordicesimo.
Ma se il CRZ si ferma e va a riposare il CIAR prosegue con altri settanta chilometri cronometrati in un’altra zona del Piemonte, la Valle Belbo.
Domenica è Crugnola che da la sveglia a tutti, la sua Lancia è la più veloce sulla prova di San Grato che abbraccia in un unico nastro d’asfalto le colline a nord di Santo Stefano Belbo. Andolfi e Menchini sono secondi nel parziale, anche loro possono inserirsi se le cose quadrano. Avbelj terzo e Daprà quarto, il trentino perde la leadership in favore dell’equipaggio marchiato Easi. Quest’ultimo si ripete nella prova da Cossano a Trezzo, il crono più lungo della gara e molto appassionante per le sue curve velocissime in appoggio. Grimaldi intanto sorpassa il francese Boulenc.

La Valle Belbo porta bene a Crugnola e Beltrame che anche nel primo pomeriggio mettono la firma sulla ripetizione di San Grato mentre Daprà incassa, seppur di poco. Avbelj, terzo ad undici secondi, passa quasi inosservato fino a quando piazza la zampata proprio nell’ultimo crono. La power stage intitolata al compianto Gil Calleri è la ripetizione della Cossano-Trezzo e assegna punti extra. Il pilota della Munaretto attacca a fondo, conferma le sue doti nelle zone rapide, ad oltre cento all’ora di media, e sorpassa Daprà di un secondo.
Il podio Crugnola-Avbelj-Daprà si compone nel paese di Trezzo Tinella per un colpo d’occhio interessante.
Alle 16.00 in Piazza Cugnasco, senza più fretta di correre, c’è il palco di arrivo finale: Crugnola e Beltrame festeggiano e danno ossigeno alla loro stagione, Daprà è ancora in testa al campionato ma i giochi sono ancora aperti. Tra le piccole Rally4 vince Di Pietro davanti ad Ardizzone che sbaglia sul più bello.

Fabio Grimaldi è il primo astigiano classificato, per lui un bel sesto posto assoluto. Ventisettesimo Alessandro Alocco sulla Ypsilon Rally4, trentottesima Tiziana Bianco con la Skoda. Termina anche Lisa Bollito, rimessa in gara con la formula del Super Rally. Alessio Capra chiude quarantanovesimo.