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Asti, inizia l’era Buglio: “Al primo posto deve esserci la squadra”

È iniziata ufficialmente questa mattina, sabato 27 dicembre, l’avventura di Francesco Buglio sulla panchina dell’Asti. Nel corso della conferenza è emerso con chiarezza anche il forte legame del nuovo tecnico con la città di Alfieri. Buglio, nato a Catania ma viareggino d’adozione, affonda infatti le proprie radici nell’astigiano: parte della sua famiglia vive sul territorio ed era presente in sala stampa al momento della presentazione, un dettaglio che ha sottolineato come questa scelta rappresenti per lui non solo una nuova sfida professionale, ma anche un incarico vissuto con particolare coinvolgimento personale. La prima apparizione ufficiale del nuovo allenatore si è svolta nella sala stampa dello stadio Censin Bosia, alla presenza del presidente Bruno Scavino, del direttore sportivo Toni Isoldi e del consigliere Ignazio Colonna.

A prendere per primo la parola Bruno Scavino: “Siamo al giro di boa e c’era la necessità di affidarci a un tecnico di grande esperienza, capace di portare determinazione e agonismo. Nel giro di poco più di un mese abbiamo avuto un calo inspiegabile, dunque andava sistemato qualcosa; siamo scivolati dal momentaneo quarto posto alla zona retrocessione e i numeri dell’ultimo periodo riassumono perfettamente l’andazzo. La decisione non è stata semplice, anche per il forte legame con mister Cascino, ma in questo momento era indispensabile dare una scossa.”

Dopodiché è intervenuto Isoldi, che ha chiarito il momento delicato vissuto dal club: “Dispiace per come è andata con Cascino, ma ora guardiamo avanti. Ci tengo comunque a ringraziarlo per la professionalità dimostrata in questi mesi. Adesso abbiamo preso un mister di assoluta esperienza e sono sicuro che ci salveremo. In ottica mercato serviranno giocatori d’esperienza, elementi che vengano qui per essere valori aggiunti e non per fare solo il compitino”. Lapidario ma chiarissimo anche Colonna: “Pieno potere al mister, lui sa esattamente che cosa serve per rialzarsi da questo periodo”.

Buglio si è presentato con toni diretti e grande senso di responsabilità. “Non è solo nelle mie mani, serve l’aiuto di tutti. Dobbiamo fare di più e mettere i giocatori nelle condizioni di rendere al massimo la domenica. Io da solo non faccio niente. Qui i giocatori hanno tutto ciò che serve per ottenere i risultati, pretendo il 100%”, ha spiegato il nuovo tecnico.

Ampio spazio anche ai temi tattici, ma senza proclami. “Il modulo serve a poco se non si è determinati in campo. Al primo posto deve esserci l’Asti, non l’io. Il mio vantaggio è conoscere già tutti i miei collaboratori”. L’obiettivo primario è chiaro: “Bisogna prendere meno gol. I ragazzi hanno tanta pesantezza mentale e voglio conoscerli bene prima di capire come intervenire sul mercato”. In attacco, però, un’indicazione precisa c’è già: “Due punte saranno sicuramente presenti, dobbiamo creare di più, segnare di più e quindi fare più punti”.

Il lavoro comincerà subito, senza perdere tempo. “Alle 13.30 incontrerò tutta la squadra, dopo aver parlato in questi giorni con alcuni telefonicamente, a partire dal capitano Brustolin. In settimana faremo doppie sedute e inizieremo a pedalare forte. Lunedì 29 dicembre alle ore 15 ci sarà già la prima amichevole, allo stadio Coppino di Alba contro l’Albese”. Parole che segnano l’inizio di una nuova fase: tanta concretezza, poco fumo e la volontà di rimettere l’Asti al centro di tutto. Domenica 4 gennaio 2026, al Censin Bosia, arriverà il Gozzano per la prima del girone di ritorno. Per l’Asti sarà già una partita chiave: davanti al proprio pubblico, con il nuovo corso appena avviato, sarà vietato sbagliare.