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Spartan Race, Mattia Fiorio più forte delle avversità: ai Mondiali di Trifecta un terzo posto che vale la vittoria

Ennesima straordinaria prestazione per Mattia Fiorio in una competizione di livello mondiale di Spartan Race: il forte atleta di Calamandrana ha disputato a settembre la Spartan Trifecta World Championship Week End ospitata per il primo anno dalla West Virginia. Si tratta di partecipare nello stesso fine settimana ai tre format di gara: sprint (5 Km e 20 ostacoli), super (10 Km e 25 ostacoli), beast (21 Km e 30 ostacoli). Tre gare da fare in tre giorni consecutivi, dopo ogni gara è prevista la premiazione giornaliera, al termine delle tre prove vengono sommati i tempi di tutte e tre le gare e con il tempo finale si stabilisce il migliore.

“Di solito in questa competizione non è importante vincere la sprint e la super perché essendo delle 5 e 10 km i tempi dei distacchi sono molto ridotti, la più importante è la beast dove se hai un bel passo puoi fare la differenza e mangiare tanto tempo. Chi è furbo non esagera nelle prime due e da poi tutto alla fine nell’ultima” spiega Mattia Fiorio.

La gara dell’astigiano parte con un terzo posto di categoria (35/39) nella sprint, anche per via del giavellotto sbagliato, dove si perdono circa 3 minuti, con il tempo di 41’25 preceduto da Steven Davis (40’19) Brandit Boogs (40’19), poi nella super un disguido rischia di compromettere del tutto la gara di Mattia Fiorio.

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“L’organizzazione ha mandato una mail la sera prima della gara cambiando l’orario delle batterie, creando dei problemi a molti, per lo più agli stranieri che non avevano internet e non potevano vedere mail e altro. Ad un evento del genere fare questo per penalizzare gli stranieri è stato veramente pessimo. Io sono partito al mio orario che avevo sul pettorale correttamente come giusto che era, essendo “per loro ” partito in un orario differente mi vengono dati 10 minuti di penalità (che sono tantissimi ad una gara del genere), questo mi ha causato un problema grandissimo sia per minutaggio di penalità sia che non corri con quelli della tua categoria e non hai riferimenti sui tuoi avversari” spiega Fiorio.

Nonostante tutto questo conclude la prova Super al 6° posto di categoria (tempo complessivo 1’18″57, ma senza i dieci minuti della penalità sarebbe stato terzo con il tempo di 1’08″57 preceduto solo da Matthew Melsen con 1’07″18 e Brandit Boggs 1’07″40), e ancora una volta pesa il giavellotto sbagliato.
Dopo due prove l’astigiano è sesto in classifica generale con un divario enorme: 8 minuti dalla terza posizione 11 dalla seconda 13 dalla prima.

“Dopo la penalità data scorrettissima avevo davvero voglia di non presentarmi alla gara, ma ho avuto tanti amici che mi hanno spronato di fregarmene e dare il meglio come sempre. Arrivo alla partenza bello deciso e faccio una gara perfetta senza errori recuperando in classifica generale 5 minuti al primo, 6 minuti al secondo e 12 al terzo” racconta Mattia che chiude la prova Beast al 1° posto di categoria 35/39 con il tempo di 2’12″24 con oltre cinque minuti di margine sul primo inseguitore Brandit Boggs, leader della classifica generale e vincitore finale con il tempo di 4’05″36, mentre per Mattia Fiorio arriva un inatteso, ma strameritato podio con il terzo posto in 4’12″47: “senza i 10 minuti di penalità sarei stato primo a 4:02:47…” constata con amarezza l’astigiano.

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