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Edoardo Marchisio di bronzo ai Campionati Italiani di Triathlon Cross all’Isola d’Elba

Esordio con il botto per Edoardo Marchisio al Campionato Italiano di Triathlon Cross disputato a Capoliveri, sull’Isola d’Elba. Alla primissima esperienza in questa specialità l’astigiano tesserato per la società alessandrina Sai Frecce Bianche, è giunto terzo di categoria S3,
25°assoluto e 22° italiano.

“Mi sono avvicinato solo quattro mesi fa a questa disciplina e mai avrei immaginato di vivere tutto questo. “ – è il commento a caldo di Edoardo che, pur venendo proprio dal triathlon, non si era mai cimentato in questa che è la versione off-road, gara molto impegnativa in uno scenario mozzafiato.

La gara prevedeva una frazione di nuoto in mare di 1000m, una in MTB sui sentieri tecnici del Monte Calamita di 24km con quasi 1000m di dislivello e una frazione di Trail run sempre su questi sentieri di 8km con 300m di dislivello.

“Il livello era alto trattandosi di un campionato italiano, la bici è stata la frazione più ostica perché alcuni tratti erano piuttosto tecnici sulle pietraie, gli stessi su cui son passate le gare degli Internazionali d’Italia di MTB e la Legend Cup.. ” continua Edoardo, che solo da qualche mese si è avvicinato alla mountain bike ed ha ripreso a nuotare, ritornando ad approcciarsi a triathlon come da giovanissimo.

“Sono passati 15 anni e questo è proprio un altro sport! – prosegue l’astigiano – È stato bellissimo, in acqua son uscito in una buona posizione, ho sofferto un po’ la frazione in bici proprio perché mi manca l’esperienza e la tecnica di guida sulle pietre ma di corsa ho recuperato tantissimo penso almeno 15 posizioni, facendo un crono a ridosso dei primi. Ho chiuso la gara 25simo assoluto, 22simo italiano e 3° della mia categoria. Questa è stata per me la sorpresa più bella perché salire su un podio ad un campionato italiano non capita tutti i giorni e non me lo sarei mai aspettato. E’ un’esperienza che non dimenticherò mai, condivisa con la mia famiglia, in una location fantastica, oserei dire unica. Di certo ho molto da lavorare , tanto da imparare ma li stimoli non mancano per crescere e migliorare.”