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Federico Ferrero alla Pinta Sportiva: “Alcaraz sarà il futuro numero 1 del tennis”

Ieri sera, giovedì 21 aprile, presso il Fuoriluogo di Via Govone, è tornata dopo circa un mese la Pinta Sportiva, il talk show, condotto da Davide Chicarella, che mette lo sport al centro di tutto. L’ospite è stato Federico Ferrero, noto giornalista e telecronista del grande tennis su Eurosport, con cui collabora dal 2005. Oltre a parlare del grande futuro del tennis italiano con Sinner, Sonego, Musetti e Berrettini,  Ferrero ha anche affrontato alcuni temi spinosi come i fatti legati all’ esclusione di Novak Djokovic dall’Australian Open e anche della recente decisione di Wimbledon di escludere dal torneo di Sua Maestà gli atleti e le atlete russi.

Sull’esclusione dei tennisti russi e bielorussi dal torneo di Wimbledon: “Dare un parere su questo tema non è per nulla facile. Quello che posso dire è che non penso sia giusto escludere un giocatore per colpe non sue. Gli atleti russi non hanno nessuna colpa, in più la maggior parte sono ragazzi di 20/25 anni che non possono opporsi a quello che sta succedendo in Russia. Possibile boicottaggio dei giocatori? E’ vero che poco più di un anno fa è nato un sindacato anti-ATP, ma in questo sindacato oltre ad alcuni giocatori ci sono anche gli organizzatori dei vari tornei. Potrebbe quindi venirsi a creare una situazione troppo pericolosa e così a ridosso del torneo non penso ci siano le tempistiche”

Sul caso Djokovic-Australian Open: “Trovo che si sia venuto a creare un caso politico veramente incredibile. Non ho una risposta esatta, d’altronde lui questa ‘famosa’ esenzione l’aveva veramente ottenuta e, quindi, da regolamento non avevo commesso illeciti, poi però bisogna considerare l’aspetto umano e in quello Novak avrebbe dovuto pensare a tutti i ragazzini che lo seguono – non solo per la sua risposta di rovescio – ma anche per le qualità morali. Diciamo che è diventato senza dubbio l’idolo dei no vax, ma se il suo obiettivo era entrare nel cuore dei tifosi come Nadal e Federer, questa storia non lo ha sicuramente aiutato”.

Sul futuro del tennis azzurro e non solo:Abbiamo tanti bravissimi giocatori, dico che possiamo dormire sogni tranquilli anche in vista di una futura conquista della Coppa Davis (che manca dal 1976 ndr). Sinner, Musetti, Berrettini faranno sicuramente benissimo, anche se su quest’ultimo bisognerà valutare la condizione fisica visto che i continui infortuni lo stanno condizionando e non  poco. Jannik è meno bello da vedere rispetto a Musetti ma al momento è più efficace e a lui va benissimo così; tra l’altro non mi sembra che abbia affatto accusato la separazione con Piatti. A parte gli italiani, io però credo che a rubare la scena nei prossimi 10-15 anni sarà lo spagnolo Carlos Alcaraz: mi ha veramente impressionato per la progressione tecnica e mentale che ha avuto negli ultimi tornei, considerando la giovanissima età (18 anni)”

Sulle ultime ATP Finals di Torino e le Next Gen di Milano: Non mi metterei a fare le pulci all’organizzazione della Federazione, ricordiamoci che è stata la prima volta delle Finals a Torino. Sono convinto che il prossimo anno – speriamo senza le problematiche del Covid – le cose andranno molto meglio. Riguardo alle Next Gen, trovo che cercare nuovi esperimenti (occhio di falco automatico) per migliorare il Tennis non possa fare altro che avvicinare il pubblico più giovane a questo sport, che, al momento, sembra preferire altre discipline”