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24° Ronde Colli del Monferrato e del Moscato: a metà gara comandano Gagliasso e Beltramo

Una domenica grigia e tipicamente autunnale ha accolto in concorrenti della 24° Ronde Colli del Monferrato e del Moscato a Moncalvo. Le prime ore del mattino sono state accompagnate dalla nebbia, che poi si è fortunatamente dissolta migliorando la visibilità. Condizioni difficili sulla prova speciale, che hanno creato parecchi problemi nella scelta delle gomme; il fondo sporco ed umido, estremamente scivoloso, ha lasciato molti equipaggi in dubbio fino all’ultimo secondo sul tipo di pneumatici da usare.

A metà gara, dopo le prime due prove speciali in programma, è il torinese Patrick Gagliasso su Skoda Fabia R5 a comandare la classifica provvisoria, seguito dal casalese Gianluca Verna, staccato di soli 1″8 con un’altra Skoda. Luca Cantamessa, da molti dato per favorito, insegue al momento in terza posizione a 11″6 e completa il terzetto di Fabia al comando. Tutto si deciderà dunque sulle due restanti prove speciali e, con molta probabilità, all’ultimo metro di gara visti i distacchi minimi tra i due principali pretendenti alla vittoria.

PS1 Castelletto Merli: E’ Patrick Gagliasso a firmare la prima prova speciale, realizzando il miglior tempo in 5″19 con la Skoda Fabia. Secondo posto per l’altra vettura céca di Verna, staccato di 2″3, poi Cantamessa a 7″2. Quarto posto per Lopes a 7″6, seguito dalla VW Polo di Bocchio a 8″5. Gagliasso opta per una scelta di gomme differente ed un po’ più azzardata rispetto a Cantamessa, Verna e Bocchio che usano pneumatici da bagnato.
Da segnalare l’ottavo tempo di Benazzo con la Yaris N5 e l’ottima prestazione di Giordano, decimo assoluto e primo tra le due ruote motrici con la Renault Clio R3.

PS2 Castelletto Merli: Verna replica a Gagliasso e si impone sul secondo passaggio in 5’20″7, con soli cinque decimi di vantaggio sul diretto avversario. Cantamessa, passato alle gomme da asciutto, è terzo ed accusa 4″9 di ritardo, mentre il quarto tempo a 7″ è di Bocchio. Ronzano è quinto a 14″3. Le partenze vengono interrotte per alcuni minuti in seguito all’uscita di strada della Skoda di Di Carlo, per consentire la rimozione della vettura incidentata dalla sede stradale. L’asfalto è reso insidioso dalla fanghiglia portata sulla strada dai concorrenti nel susseguirsi dei passaggi e le condizioni rendono molto complicata la scelta delle gomme.