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Al Vignale la Coppa Italia 2021 di tamburello a muro

Assegnato il primo trofeo della stagione di tamburello a muro. Nella serata di ieri, l’atto finale della manifestazione andato in scena allo sferisterio “Cesare Porro” ha premiato la formazione di Vignale Monferrato, che si aggiudica così la Coppa Italia 2021.

Un percorso netto quello compiuto dal sodalizio presieduto da Annalisa Arzani nella competizione della coccarda: dopo aver superato Castell’Alfero al primo turno, il copione si è ripetuto contro Casa Paletti in semifinale (16-5) per poi coronare il sogno chiudendo 19-10 di fronte al Grazzano Badoglio.  I ragazzi del presidente Alessandro Redoglia, dall’altra parte del cordino, si fermano sul più bello dopo esser giunti a giocarsi il tutto per tutto grazie alle buone prove contro Portacomaro e Montechiaro.

LA CRONACA DELLA PARTITA
È un match sentitissimo, e lo si percepisce già dal silenzio che regna all’interno dello sferisterio durante il riscaldamento delle due squadre. Inoltre, se si considera il clima autunnale e il contorno quasi fiabesco regalato da una nebbiolina decisamente fuori stagione, non si può far altro che dirigersi verso i 175 posti a sedere predisposti per l’occasione dalla società di casa e gustarsi una sfida tutta da vivere.

Tutti a disposizione per i due tecnici ad eccezione del solo Franco Zitti per gli ospiti (che sarebbe potuto tornare utile) e, neanche a dirlo, i due quintetti tipo dal primo minuto in campo. Pronti via e Grazzano subito in difficoltà con il presidente Redoglia “elettrico” a bordocampo dopo il 2-0, parzialmente rincuorato dal primo 40 pari della contesa messo a terra da Belvisotti. Sul 3-2 locale e 40-15 il primo time out chiamato da Penna che non sortisce l’effetto sperato: il 4-2 lo firma Davide Tibaldero in tap-in.

Gli aleramici faticano a contenere lo spavaldo gioco avversario e a trovare la soluzione per chiudere i punti, la copertura del campo è stoica da parte dei gialloneri. Continua a condurre la compagine di Morrone e Francia ma verso metà gara esce la garra di Fracchia e compagni che, di fare la parte della vittima sacrificale, non ne vogliono proprio sapere.

Quando la partita sembra definitivamente decollare, tra gli applausi scroscianti del pubblico che non può non apprezzare scambi di elevatissima cifra tecnica, l’episodio che contribuisce a spostare l’ago della bilancia verso Vignale: Marletto, infatti, si accascia al suolo dopo un rinvio complicato ed è costretto ad abbandonare dolorante il rettangolo di gioco. Siamo 8-5: Penna inserisce Giroldo e sposta Gatti dietro con Andrin in posizione di terzino a largo. Fracchia prova a caricarsi una volta di più la squadra sulle spalle ma sono ancora i locali a premere sull’acceleratore allungando sul 12-6 con Grazzano che prova la soluzione Belvisotti a fondocampo e Andrin mezzovolo, subito abdicata.

Il resto è solo dovere di cronaca con il tabellone che gira sempre doppio a favore dei padroni di casa, ad eccezione di un gioco stupendo recuperato da Andrin e soci che da 40-0 sotto conquistano l’ottavo game della loro partita. Dopo quasi 3 ore di battaglia sportiva, può festeggiare Vignale che si cuce meritatamente la coccarda 2021 sul petto.

IL TABELLINO
VIGNALE: Samuel Valle, Simone Maschio, Luca Tibaldero (C), Mirko Monzeglio, Davide Tibaldero A disp. Luca Vergnasco, Stefano Scifo D.t. Andrea Morrone
GRAZZANO: Vittorio Fracchia, Maurizio Marletto (da 8-5 Pietro Giroldo), Federico Belvisotti, Amedeo Gatti, Andrea Andrin (C) D.t. Fabiano Penna
CAMBI CAMPO: 2-1, 4-2, 6-3, 7-5, 9-6, 12-6, 14-7, 16-8, 18-9 (19-10)
40 pari: 9 (4-5)

LE PAGELLE
VIGNALE

Valle 8: Fa sembrare tutto straordinariamente semplice, motivo per cui i meno attenti faranno passare sottotraccia la sua prestazione. Forse non ruba l’occhio, ma il suo mestiere lo fa egregiamente mettendo in difficoltà gli avversari con un gioco sempre profondo. Postilla finale il solito incoraggiamento ai compagni da vero leader morale.

Maschio 8.5: Ho aspettato qualche ora a scrivere queste pagelle perchè “a caldo” si rischia di non essere oggettivi: e bene, forse lucido non lo sono neanche adesso. Non è da ieri che il ragazzo impressiona, ma farlo in una partita così importante è sinonimo di carattere. Corre, lotta e recupera palline ovunque il suo compagno di reparto non arriva. Se Belvisotti avrà bisogno dell’oki per il mal di testa, la responsabilità è proprio di Simone che arriva anche a togliere le sue bordate.

Tibaldero L. 7+: Il Tibaldero che tutti conosciamo: alterna colpi di ottimo livello a errori gratuiti. Ieri sera però sono stati molti di più i primi e cosa ben più importante non perde mai la testa, motivo per cui si porta a casa un ottimo voto.

Monzeglio 6+: È sempre ingeneroso dare giudizi negativi quando la squadra vince, ma ci mette un po’ ad entrare in partita, forse frenato dall’emozione. Qualche sbavatura di troppo all’inizio, poi si riprende chiudendo qualche punto e guadagnandosi la sufficienza.

Tibaldero D. 6/7: Buonissima partita la sua, chiude una marea di punti mostrando come al solito reattività e imponenza fisica. Per essere puntigliosi, cala leggermente sul finale e si fa infilare qualche volta di troppo nella sua zona, staccandosi dal muro.

Morrone 7.5: Ha costruito un Vignale bello e vincente. Si può dire che senza Marletto è tutto più facile, si può chiosare che sotto il muro di casa si è avvantaggiati, ma lui ha vinto e chi vince ha sempre ragione. In più, si nota che la squadra è coesa e i suoi ragazzi si aiutano l’uno con l’altro senza far mai mancare la parola di conforto al compagno.

GRAZZANO

Fracchia 6.5: Non una delle sue migliori partite condita da qualche errore di lungo, ma gli va dato atto di essersi preso le responsabilità nel momento di difficoltà della squadra dopo l’uscita del compagno Marletto, risultando comunque tra gli ultimi a mollare.

Marletto 6.5: In difficoltà in avvio con un gioco di rimessa piuttosto corto, è costretto a lasciare il campo quando era in crescendo. Mezzo voto in più di incoraggiamento augurandogli una pronta guarigione. (da 8-5 Giroldo 6: Chiamato in causa in un match non casuale, risponde presente lasciando la sua impronta sulla gara)

Belvisotti 5/6: Come l’altro mezzovolo, fa il bello e il cattivo tempo. Dalla sua ha il poco spazio per poter fare quello che gli riesce meglio ovvero chiudere i punti con un Maschio in versione super e Davide Tibaldero che chiudeva l’interno, ma per le aspettative che ci sono su questo talento è lecito aspettarsi di più.

Gatti 6: Fatica nelle prime battute da terzino a largo e quando viene spostato dietro (comprensibilmente) con tutti gli occhi addosso degli addetti ai lavori. Esce alla distanza adattandosi come può ad un ruolo non suo, dimostrandosi duttile e votato alla disponibilità.

Andrin 4.5: Decisamente in serata “no”, il capitano fatica in tutti i ruoli in cui viene impiegato dal tecnico Penna. Di certo non si può mettere in croce un simbolo della società aleramica come lui per una gara storta, ma valutando la prova di ieri non si può far altro che dargli un’insufficienza piuttosto grave.

Penna 5: È un Grazzano da rimettere in piedi. Due sconfitte su due sulla terra rossa di Vignale non sono un caso e devono suonare come un campanello d’allarme. Ok la sfortuna, nessuno può sapere se con il quintetto “tipo” sarebbe andata diversamente, ma il campo è sempre sovrano e bisogna mettere in preventivo di poter perdere anche un uomo importante come Marletto sostituendolo come si può ma con le idee chiare.