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Al Rally Vigneti Monferrini vittoria di classe per Tiziana Bianco e Luca Roggero fotogallery

Alexandre Dumas racconta che passarono vent’anni da quando D’Artagnan salutò i suoi tre amici moschettieri, a quando li ritrovò per iniziare nuove avventura nel secondo libro della saga dedicata allo spadaccino più famoso del mondo. Altrettanti ne sono trascorsi da quando la navigatrice astigiana Tiziana Bianco scattò per la prima volta sulle prove del “Canelli” (allora Rally Sprint Colli del Monferrato e Moscato) e la gara di domenica scorsa, divenuta Rally Vigneti Monferrini.

“Però, a differenza del cadetto guascone, io ho continuato a fare il ‘Canelli’, al punto che questa è la dodicesima volta che partecipo a questa gara” afferma la navigatrice di Costigliole d’Asti, che con il “Canelli” ha un feeling particolare, visto che ha vinto otto volte la classe collezionando un solo ritiro (nella prima edizione). Feeling confermato anche in questa edizione vincendo la Classe N4 a fianco del pilota acquese Luca Roggero, sulla Mitsubishi Lancer curata da EVO Motorsport per i colori della scuderia Alma Racing (nella foto credit Stefano Bertuccioli).

“Il ‘Canelli’ solitamente era la gara di inizio stagione e per questo motivo ci si affrettava tutti quanti a inviare le iscrizioni per non rimanere fuori, tanta era la smania di ripartire per le speciali. Debbo dire che anche ad agosto la gara mantiene il suo fascino, con terra e polvere che hanno sostituito il fango e la neve delle precedenti edizioni invernali. Anche in questa occasione Moreno Voltan e i suoi collaboratori hanno fatto un lavoro eccellente”.

tiziana bianco rally vigneti monferrini 2021

La gara di Roggero-Bianco è stata estremamente lineare, con una buona costanza di prestazioni su tutti i passaggi delle prove speciali, concludendo alla fine in 14esima posizione assoluta, primi di Gruppo N e primi di Classe N4, categoria in cui hanno staccato il miglior tempo in tutte le prove speciali. “All’inizio ero un po’ preoccupata per il fatto che le prove si sarebbero notevolmente sporcate durante la gara e così è stato. Anche nei punti in cui teoricamente ci sarebbe dovuto essere l’antitaglio; noi non lo abbiamo trovato, essendo stato fatto volare via dalle vetture che ci precedevano. Non avevo mai fatto questa gara su una vettura a quattro ruote motrici ed è ben diverso affrontare le buche e i tagli con una Clio (o una Seicento) o un panzer come la Mitsubishi che entra dentro le sconnessioni senza battere ciglio. Già in ricognizione la Loazzolo (denominata Asti Secco Arione) era sporca, figuriamoci dopo il passaggio dei concorrenti. Mi è piaciuta anche la San Marzano Oliveto, che era già ‘rotta’ vent’anni fa, che in ricognizione non mi aveva entusiasmato si è dimostrata adrenalinica e divertente” analizza Tiziana Bianco.

Partiti calmi sulla prima prova del mattino, i portacolori di Alma Racing sono andati in progressione fino a chiudere 14esimi assoluti, dominando il Gruppo e Classe con buon vantaggio finale sugli inseguitori, senza che la Mitsubishi accusasse il minimo problema e senza che l’equipaggio commettesse il più piccolo errore. “Alla fine abbiamo festeggiato come sempre si fa al Canelli. Ci siamo seduti in uno dei bar che fiancheggiano la piazza dove era posta la pedana di arrivo e abbiamo stappato una bottiglia di Asti Spumante con la squadra. A Canelli cosa vuoi fare di diverso?” si chiede la navigatrice vincente.