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Vignale: sei Campione di Primavera. Montechiaro solido, pari spettacolo a Tonco e Calliano è ancora vivo

Arriva al giro di boa il massimo campionato di tamburello a muro dopo la settima di campionato. Una domenica dal sapore tutto particolare sugli sferisteri del Monferrato con il pubblico assiepato sulle tribune che, oltre a buttare ogni tanto l’occhio sul cellulare come di consueto per i risultati dagli altri campi, faceva qualche click in più per tenere sotto controllo il punteggio di Matteo Berrettini impegnato a Londra per la finale di Wimbledon. Il turno di ieri metteva di fronte le quattro squadre che avevano vinto nel weekend precedente (Vignale, Grazzano, Casa Paletti e Montemagno) e le quattro che invece avevano perso (Calliano, Portacomaro, Montechiaro e Castell’Alfero). Classifica parziale alla mano, ecco gli incroci che vanno a comporre il tabellone dei quarti di finale della Coppa Italia in programma da domani martedì 13 luglio a Vignale Monferrato: la capolista Vignale se la vedrà con il fanalino Castell’Alfero in quella che sarà la partita inaugurale del torneo, le altre sfide Grazzano (2) Portacomaro (7), Montechiaro (3) Calliano (6) e Montemagno (4) Casa Paletti (5). Tutte le partite andranno in scena al “Porro” compresa la finalissima prevista per mercoledì 4 agosto.

Il primo pareggio stagionale lo firmano Casa Paletti e Montemagno sull’asfalto del “Beretta” in una partita chiave per le ambizioni playoff dei due team che si preannunciava tirata già alla vigilia. Un’altalena di emozioni (cronaca e tabellino su sportasti.it) conclusasi con l’ultimo quaranta pari conquistato dai locali che acciuffano il punto per i capelli e non permettono l’allungo agli ospiti. Le due squadre sono separate da due soli punti in classifica e un’affermazione dei ragazzi di Costanzo sarebbe stato un duro colpo per Gerbi e soci. Dall’altra parte, può recriminare qualcosa la compagine di capitan Savio che con una vittoria avrebbe messo a segno il colpo di giornata che è mancato per un solo quindici.

Si conferma implacabile sotto il muro di casa Montechiaro che non sbaglia un colpo al “Beppe Tirone”. A farne le spese un Castell’Alfero che ci ha provato ma mai con la convinzione di chi sa di poter fare punti su un campo obiettivamente proibitivo per gli atleti di coach De Maria. I biancoazzurri, sempre sopra nel punteggio, chiudono la prima parte di campionato appaiati al Grazzano sul secondo gradino del podio e possono pensare positivo per la restante parte del torneo. Se il ritmo resterà questo, si può pensare a qualcosa di grande. Agli alferesi, in crisi di risultati, serve iniziare a fare punti per dare una scossa al campionato quando il calendario darà una mano.

Vince ma fatica e non poco il Calliano del recuperato Stracuzzi messo a dura prova da un Portacomaro coriaceo che sarà sicuramente piaciuto a patron Stella. Una partita vissuta in sostanziale equilibrio fino al 5-4 con i biancoblu che strappano ad un certo punto della gara e sembrano andare via. Musso e compagni non ci stanno e tornano sotto non riuscendo però ad affondare i colpi finali che sarebbero valsi un successo prestigioso. Per i biancoverdi l’occasione ghiotta è quella di domenica prossima sotto il torrione contro Casa Paletti, per Pavia e compagni un successo che permette loro di prendere un punto sul Montemagno quarto.

Al “Cesare Porro” la partita che non ti aspetti. Era il match tra le capofila che avrebbe deciso il platonico titolo di “campione di primavera” ma soprattutto occasione per gli addetti ai lavori di vedere una di fronte all’altra le due principali favorite alla conquista del titolo dei bastioni. Il punteggio finale messo a referto dall’arbitro, che recita 19-8, ben rappresenta il divario che si è visto in campo. Una squadra quella grazzanese che ha mostrato evidenti limiti di tenuta mentale non appena i padroni di casa prendevano un trampolino di vantaggio. Per mirare a grandi traguardi non basta la tecnica o la qualità dei singoli, c’è bisogno del gruppo che nelle difficoltà all’interno della singola gara si aiuta e prova a venirne fuori, quantomeno senza affondare. Potrò sembrare severo nei confronti degli aleramici e forse è così, mai dimenticare che Fracchia e soci dominano da anni il campionato del muro, ma ciò che emerge dal match di ieri è crudele e chi ha visto la partita lo sa. Per la banda della presidente Annalisa Arzani, il miglior modo per chiudere il primo ciclo del torneo con il pubblico vignalese che si è lasciato andare ad applausi a scena aperta.

LA CRONACA DELLA PARTITA
In un pomeriggio afoso di metà luglio va in scena quella che si preannuncia “la finale anticipata” o “la partita dell’anno” secondo le preferenze dei più. Vignale in formazione tipo e Grazzano che schiera Gatti terzino a largo, Andrin a muro con Zitti che si accomoda in panchina. Le prime battute sono decisamente promettenti e fanno preoccupare qualcuno in tribuna che aveva già la serata “azzurra” organizzata con gli amici. I primi due trampolini offrono spettacolo puro con colpi di classe da ambo le parti come dimostrano i 4 quaranta pari messi a segno da Valle con un lungolinea incollato al muro, Luca Tibaldero che fa il bello e il cattivo tempo con chiusure di livello e palline sparate fuori in malo modo e Belvisotti che fa vedere di che pasta è fatto. Si arriva al 3-3 con Vignale che amministra bene il gioco e Grazzano che cerca di adattarsi al campo facendolo in maniera egregia. I successivi due cambi campo proseguono sulla stessa falsa riga con i coach che iniziano a chiamare il minuto temendo che l’avversaria possa “scappare” ma senza che ci fosse nessun segnale premonitore di quello che sarebbe successo di lì a poco. Col senno di poi, il cambio sul 6-6 che opera Morrone togliendo un Monzeglio (che non si offenderà) in giornata no e inserendo Vergnasco (autore di una partita maiuscola) è una delle chiavi che spostano l’ago della bilancia a favore dei gialli. Da lì in poi, infatti, difficile spiegare il drastico calo degli ospiti che si spengono da soli concedendo 7 giochi di fila agli avversari che continuano a martellare con un Maschio superlativo che recupera palline anche nella vicina Viarigi. Penna prova a cambiare spostando Fracchia al centro e Belvisotti dietro ma è un esperimento che dura poco come a poco servono le correzioni di Medesani che prova a scuotere i suoi. Il resto del match scorre senza particolari sussulti con un Belvisotti partito alla grande che si spegne alla distanza come tutti i compagni e i vignalesi dall’altra parte che si esaltano in tutti gli interpreti. Dopo 2 ore e 45 minuti di scambi, al “Porro” Vignale batte uno spento Grazzano 19-8.

IL TABELLINO
VIGNALE: Samuel Valle, Simone Maschio, Luca Tibaldero (C), Mirko Monzeglio (dal 6-6 Luca Vergnasco), Davide Tibaldero A disp. Stefano Scifo D.t. Andrea Morrone
GRAZZANO: Vittorio Fracchia, Maurizio Marletto, Federico Belvisotti, Amedeo Gatti, Andrea Andrin (C) (dal 16-8 Franco Zitti) A disp. Pietro Giroldo D.t. Fabiano Penna
CAMBI CAMPO: 2-1, 3-3, 4-5, 6-6, 9-6, 12-6, 14-7, 16-8, 19-8
40 PARI: 10 (7-3)

I RISULTATI
SERIE A
SETTIMA GIORNATA
Calliano-Portacomaro 19-16
Casa Paletti-Montemagno 18-18
Montechiaro-Castell’Alfero 19-13
Vignale-Grazzano 19-8
CLASSIFICA: Vignale 12, Grazzano, Montechiaro 10, Montemagno 9, Casa Paletti 7, Calliano 6, Portacomaro 2, Castell’Alfero 0