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In tre al comando dopo lo stop di Vignale a Montemagno, quarto solitario. Si sblocca Castell’Alfero

Una domenica bollente sotto tutti i punti di vista quella che ha visto protagonista il nono turno della Serie A di tamburello a muro. Bollente per il clima (che non ha risparmiato brutte sorprese a pubblico e atleti) ma soprattutto per i  risultati maturati sui campi del Monferrato che non hanno lasciato nessuno nella terra di mezzo. Chi si è ustionato e chi ne è uscito con la tintarella da mare, in una giornata che potrebbe rivelarsi decisiva al momento della resa dei conti a fine torneo. Tre le affermazioni sotto i muri di casa e una prestigiosa vittoria esterna portate in dote dalla “seconda di ritorno” per le otto sorelle, alle prese in queste settimane con gli straordinari tra campionato e Coppa.

Passeggiata di salute per gli scudettati di Grazzano Badoglio che si liberano agevolmente dei portacomaresi di coach Stella (19-6) replicando il buon risultato ottenuto solo pochi giorni fa sul neutro del “Cesare Porro”. In Piazza Cotti, sfida già sulla carta nettamente sbilanciata che non ha fatto altro che confermare la differenza di valori tecnici anche sul campo. Con un ottimo inizio di girone di ritorno iniziano a ritrovare una certa confidenza con i due punti gli aleramici che si confermano squadra da vertice, per i biancoverdi la magra consolazione di aver concesso un favore agli ex Gatti e Zitti in forza al quintetto di Penna.

Proprio l’altra formazione della Valle Versa, il Castell’Alfero, raggiunge i cugini sconfitti a Grazzano con la prima vittoria in stagione. Risposta di carattere da parte di Sappa e compagni che battono un colpo, alla “Bombonera”, dopo il comunicato diramato in settimana dalla società che invitava pacificamente ragazzi e tifoseria ad un cambio di rotta, oltre ad annunciare il tesseramento di Filippo Tirone. A farne le spese un Calliano che stecca nel match da dentro o fuori defilandosi definitivamente dalla corsa al quarto posto, ultimo valevole per le semifinali scudetto. La classica “annata no” per il sodalizio del presidente Belluardo che dovrà gettare le basi per un futuro che si prospetta comunque roseo vista la giovanissima età e la qualità dei singoli di cui Berruti e De Luca possono disporre.

Se Calliano potrebbe aver pagato le fatiche del giovedì di Coppa Italia, lo stesso non si può dire di un Montechiaro per il quale gli aggettivi sono quasi finiti. Delle prime quattro, solo Vignale aveva fatto bottino pieno prima di ieri sull’asfalto del “Beretta”. Piccoli dettagli a fotografare una stagione fin qui decisamente positiva per Tirone e soci che calano il tris di successi in sette giorni dopo aver piegato Montemagno domenica scorsa e Calliano in infrasettimanale. Dispiacere doppio per l’ex di turno Matteo Forno che vede scapparsi dalle mani, insieme ai suoi compagni di Casa Paletti, un’occasione importante per tenere il passo di chi li precede in classifica considerando il calendario che tra una settimana dice Vignale.

Alla legge di Piazza Umberto I quest’anno non si può far altro che inchinarsi, e a cadere sotto i colpi di capitan Savio è toccato ai gialloneri di Morrone al primo stop esterno stagionale. Via d’uscita niente male per una compagine, quella biancorossa, che viveva un momento delicato dopo due ko consecutivi costati l’aggancio in A e l’eliminazione dalla competizione della coccarda. Bella rivincita dunque per gli ex Volpe e Carretto che, pur con più di qualche brivido, regolano l’ex capolista che si vede raggiunta dalle più dirette inseguitrici Grazzano e Montechiaro. Che ci si aspettasse qualcosa di più dalla banda di Annalisa Arzani è fuori discussione, ma sulla distanza delle 14 gare ci si può ampiamente permettere di uscire senza punti da Montemagno.

LA CRONACA DELLA PARTITA
Sotto il più classico dei soli di fine luglio, si presenta meglio Montemagno che in formazione tipo chiude senza particolari patemi i primi tre giochi a suo favore: i primi due con gli avversari a 0 e il terzo chiuso da Savio (migliore in campo per distacco a fine gara) sul 40 pari. Mentre gli ultimi sostenitori di casa prendono posto all’ombra dei pochi alberi a bordocampo, reagisce Vignale che dopo essere andato 4-0 sotto, prima conquista due giochi al rimando per poi concludere l’aggancio dal lato battuta grazie a qualche errore di troppo di Lorenzin. La partita prosegue in sostanziale equilibrio con le due squadre che cambiano 7-5, 8-7 con il sorpasso ospite sull’8-10 senza farsi mancare qualche protesta nei confronti dell’arbitro Macchia e dei suoi assistenti di linea.

Gli alessandrini sembrano prendere le redini della partita in mano sul 9-11 ma la risposta rabbiosa dei locali non si fa attendere: con 6 games di fila i ragazzi di Costanzo si portano sul 15-11. Il match, nonostante il tabellone sempre in bilico, è avaro di scambi di classe probabilmente a causa della posta in palio molto elevata certificata da un battibecco piuttosto acceso tra Carretto e Davide Tibaldero (calato alla distanza dopo un ottimo avvio). Si arriva sul 17-13 con i titoli di coda che paiono poter iniziare a scorrere ma la paura di vincere dei padroni di casa e la grinta dei gialloneri riportano il punteggio sul 17-16. Il finale è tutto di marca biancorossa con Molino che si lascia andare accasciandosi al suolo prima di unirsi ai compagni nei festeggiamenti. Dopo 3 ore e 15 minuti di scambi Montemagno batte Vignale 19-16.

IL TABELLINO
MONTEMAGNO: Riccardo Molino, Luca Lorenzin, Elia Volpe, Andrea Carretto, Massimo Savio (C) A disp. Francesco Patelli, Marco Ferro D.t. Andrea Costanzo
VIGNALE: Samuel Valle, Simone Maschio, Luca Tibaldero (C), Luca Vergnasco, Davide Tibaldero A disp. Mirko Monzeglio, Stefano Scifo D.t. Andrea Morrone
CAMBI CAMPO: 3-0, 4-2, 5-4, 7-5, 8-7, 8-10, 10-11, 13-11, 15-12, 17-13, 17-16 (19-16)
40 PARI: 5 (3-2)

I RISULTATI
SERIE A
NONA GIORNATA
Casa Paletti-Montechiaro 14-19
Castell’Alfero-Calliano 19-14
Grazzano-Portacomaro 19-6
Montemagno-Vignale 19-16
CLASSIFICA: Vignale, Montechiaro, Grazzano 14, Montemagno 11, Casa Paletti 9, Calliano 6, Portacomaro, Castell’Alfero 2