Podismo: ad Asti la corsa di Natale quest’anno non si farà

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Il tradizionale appuntamento podistico prenatalizio con la corsa di Natale, manifestazione regionale strada per tesserati Fidal e camminata ludico motoria occasionale libera a tutti, in programma il 6 dicembre 2020, giunto quest’anno alla 23esima edizione, si è dovuto accodare alla lunghissima serie di manifestazioni podistiche costrette a rinviare il proprio appuntamento al 2021, aspettando che la pandemia da Covid-19 passi.

Questa corsa, esordisce nel panorama delle gare podistiche nel dicembre 1998 come non competitiva, sotto l’egida del Comitato Provinciale Fidal Asti con il marchio dello Csain, ente di promozione sportiva, ad opera del suo presidente Paolo Cavaglià, con la collaborazione del Gruppo Sportivo Brancaleone. Fu subito un successo, costantemente cresciuto nel tempo, testimoniato dal numero di partecipanti sempre in aumento, anche atleti fuori regione che hanno messo il loro sigillo.

Ora l’organizzatore passato Asc (Associazione Sportive Confederate) d’accordo con il consiglio direttivo, di cui è presidente provinciale Luca Campagna, precisa: “La decisione era stata presa già nello scorso settembre, ma si era voluta tenere una porta aperta nel pieno rispetto dei protocolli anti-Covid. La Corsa di Natale, vuole essere l’emblema dello sport per tutti e quindi rappresentare un momento di socializzazione, un evento all’insegna dei principi di inclusione e integrazione che la Asc promuove da sempre, una manifestazione all’insegna della serenità e dello stare insieme. E’ stata una scelta sofferta, ma l’emergenza Covid non ci permette di realizzare un evento dove l’atmosfera è fatta di sport e agonismo, ma anche di sorrisi ed abbracci”.

La recente recrudescenza dei casi di Coronavirus, soprattutto per salvaguardare la salute dei corridori, anche a seguito della valutazione dell’andamento dei contagi da Covid-19 e dei dettami dell’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, ha consigliato l’annullamento. Attualmente restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive riconosciute di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal CONI, dal Comitato Paralimpico e dalle rispettive federazioni nazionali, discipline sportive associate.
Cavaglià chiosa: “Con la speranza di lasciarci presto alle spalle la pandemia di Covid-19 con le sue gravi conseguenze sanitarie e sociali, la Asc nel frattempo vuole ringraziare tutti gli atleti, specialmente quelli da fuori regione che hanno chiesto informazioni e altresì tutti i numerosi volontari, tesserati Asc che avevano già dato la loro disponibilità a supportare l’organizzazione dell’evento. A tutti un arrivederci a dicembre 2021”.

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