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“Dietro le quinte” in casa Asd Pro Villafranca: Tommy Serratore, la cura dei dettagli

La cura maniacale dei dettagli, il profondo amore per quel che si fa, la passione viscerale per lo sport. Si può riassumere così una figura indispensabile del “dietro le quinte” in casa Asd Pro Villafranca. Tommy Serratore, dirigente, factotum, magazziniere del sodalizio presieduto da Josi Venturini, è da trentasei anni l’anello di congiunzione dei tanti successi e delle mille battaglie sul campo grigiorossoblu.

Una sorta di alchimista dello spogliatoio, che cura con precisione certosina divise, palloni e attrezzature del club. Una immagine iconica della Pro, stimata da tutti, riferimento per molti, esempio certificato di come spesso la passione sia l’arma indispensabile per il successo. “Ricordo ancora quando entrai a far parte del Villafranca, era il 1984 e lavoravo al fianco di Pietro Pellegrini – commenta Tommy – A portarmi nel sodalizio fu Sergio Sesia, il mio compito era quello di collaborare nell’allestire la squadra e nel scegliere la guida tecnica, e ci siamo tolti molte soddisfazioni. Tutto è iniziato col portare il secchiello in campo, una caratteristica del calcio di quei tempi”.

In trentasei anni di “villans” sono tanti i momenti da ricordare… “Un momento memorabile è stata la vittoria del campionato di Terza Categoria nel 1989-1990 con il presidente Giuseppe Dabene. Le grandi soddisfazioni sono giunte poi negli ultimi sette-otto anni con alla presidente Josi Venturini. La vittoria in Coppa Piemonte di Seconda con mister Gigi Mensio, che valse la promozione in Prima Categoria, il successo in Prima con Marco Farello e ora la bella avventura in Promozione con Beppe Bosticco, un grande professionista”.

A colpire di Serratore è la cura maniacale del magazzino e delle attrezzature: “Sin da bambino, in Calabria, avevo la passione per le figurine e le collezionavo ogni anno. Inoltre ero l’unico a possedere ben undici maglie del Milan, a dimostrazione della mia indole. A Villafranca cerco di tenere ordinato il magazzino, ci sono più di quaranta giochi di maglie indossati negli anni, e sono presenti anche divise di più di vent’anni fa”. Un piccolo museo per i puristi del calcio di provincia ma anche del football di qualche anno fa, in una stagione storica per il Villafranca, che festeggia la cifra tonda e punta a recitare un ruolo importante al vertice del Girone D di Promozione.

Tanti gli atleti che Tommy ha visto all’opera, uno in particolare l’ha colpito al cuore: “Non seguo sempre la squadra, per motivi di salute devo gestire le emozioni e gli sforzi – ammette – ma ho visto tanti ottimi calciatori all’opera su questo campo, che ogni giorno diventa più bello e accogliente. Se devo citare un atleta in particolare dico Giuseppe Guida, un fenomeno assoluto dotato di una tecnica straordinaria. Avrebbe potuto raggiungere categorie importanti e a mio avviso è per distacco il più forte che abbia visto all’opera al Villa-Park”.

“Questi sono anni prestigiosi per la Pro, e grande merito va dato al presidente Venturini che ha allestito un piccolo gioiello sportivo, a livello agonistico e strutturale. La presenza di un tecnico come Bosticco non fa altro che aumentare la qualità della squadra, la sua presenza è garanzia di crescita. Della squadra attuale ho un debole per Mattia Bosco, a mio avviso con la giusta concentrazione potrebbe segnare tre gol a partita. Se penso al calcio il primo nome che mi sovviene è quello di Christian Reka, un ragazzo martoriato dagli infortuni. Vederlo all’opera è una gioia per gli occhi”. Gli stessi occhi che non possono che ammirare e stimare la passione con cui quotidianamente Tommy cura i dettagli.