Date e calendario della Serie A 2020/2021

Finito il travagliatissimo campionato di Serie A 2019/2020, condizionato dall’emergenza Coronavirus, è lecito aspettarsi una nuova stagione che non soffra della stessa lunga interruzione di questa, facendosi forza anche dell’esperienza maturata.

Il mondo del calcio non potrà in ogni caso che adattarsi alle contingenze e alla forza maggiore; intanto però si riparte, e la Lega ha annunciato le date del nuovo calendario di Serie A per la stagione 2020/2021.

Si parte il 19 settembre, una settimana dopo la data annunciata precedentemente, il 12 settembre, con l’ultima giornata di campionato fissata per il 23 maggio e la sosta natalizia prevista tra il 23 dicembre e il 3 gennaio. Le date sono state calcolate in modo da lasciare il tempo per la preparazione degli Europei, slittati al 2021 e 5 saranno i probabili turni infrasettimanali.

Con la classifica della scorsa stagione – chiusasi finalmente domenica 2 agosto – che ha visto la Juventus aggiudicarsi il nono scudetto di fila con 2 giornate di anticipo (Dybala eletto miglior giocatore del campionato) e subito dietro, nell’ordine, Inter, Atalanta e Lazio, le quote Serie A per la prossima stagione richiamano in larga parte l’esito dell’ultima.

La squadra di Sarri è data per vincente anche nell’anno venturo, a 1.65, mentre l’Inter si conferma in seconda posizione, a 4.00. Più indietro l’Atalanta, con 12.00, appaiata al Napoli, che ha invece chiuso il suo campionato di quest’anno al settimo posto.

Alle queste prime quote Serie A non sono piaciute le ultime gare di campionato disputate dalla Lazio. La squadra, in caduta libera sulla forma, per un certo periodo era sembrata l’unica a poter insidiare i favoritissimi bianconeri: ora è data a 15.00.

Non pervenute, almeno tra le posizioni che contano delle quote Serie A, Milan e Roma, rispettivamente a 30.00 e 40.00.

Due squadre, i giallorossi e i rossoneri, che hanno collezionato una lunga serie di delusioni nelle ultime stagioni e il cui ritorno ai massimi livelli viene rimandato di anno in anno. Riusciranno a compiere una ristrutturazione vera e propria o si ripiegherà su operazioni di mercato di effimero make up?

Sesto il Milan e quinta la Roma, la classifica non restituisce appieno il divario che si è creato innanzitutto con la storica rivale di Torino, ma anche con squadre come Lazio e Inter che hanno saputo lavorare meglio soprattutto in termini di continuità, gioco e società. L’Atalanta, poi, ormai non più considerabile una sorpresa ma una solida realtà provinciale con cui fare i conti, anche in Europa.