Una nuova esperienza “ultra” per Gianfranco Tartaglino in Corsica

La corsa come un viaggio, la corsa per la ricerca di se stessi, dell’Io più profondo: è questo che guida i viaggi e le esperienze podistiche di Gianfranco Tartaglino.
Il noto avvocato ed ultra trailer sandamianese ha realizzato un’altra delle sue imprese mettendosi alla prova sul percorso della Grande Randonnée che attraversa la Corsica dal nord ovest a sud est, un percorso caratterizzato da ben 13 mila metri di dislivello

Tartaglino in corsica

Sono partito con l’idea ambiziosa di affrontare il percorso di 170 km anche in notturna per compierlo in 72 ore ma, cammin facendo, mi sono reso conto che alcuni passaggi erano troppo rischiosi per farli al buio.”

Questo ha obbligato Gianfranco a dover ridurre il percorso a 150 km per riuscire a stare nei tempi necessari per il rientro, cosa che ha creato un po’ di rammarico nelle ultra trailer che non vede l’ora di ritornare sulle strade della Corsica per completare tutto il percorso.

È stata un’esperienza molto impegnativa – ci racconta – con dei tratti difficili, soprattutto nei primi 90 km,  in cui si dovevano attraversare pietraie, grandi rocce lisce, strade ferrate, con passaggi quasi in arrampicata. Nella prima tappa in un passaggio stretto ho anche battuto la testa causandomi una ferita poi medicata al punto di sosta al termine della giornata.”

Gianfranco è partito sabato 4 luglio alle 4:30 del mattino e, con le soste serali tra rifugi e bergeries (malghe), rimettendosi in marcia verso le 4 del mattino, ha concluso il martedì pomeriggio verso le 14:30.

Sono rimasto estremamente affascinato da quello che ho scoperto perché questo, che è ritenuto uno dei cammini più difficili d’Europa, permette di scoprire una parte interna della Corsica selvaggia a partire dal nord-ovest per concludere verso sud-est. In cresta in diversi punti si potevano vedere panorami spettacolari, con la vista del mare sia ad est, sia ad ovest.”

Tartaglino in corsica

Per riuscire a stare nei tempi Gianfranco ha compattato quelle che sono le tappe ordinarie di questo percorso che si può suddividere in circa 15 frazioni. L’avvocato sandamianese ha macinato tra i 40 e 45 km al giorno percorrendo anche fino a 5 tappe nella stessa giornata.

Ci vuole molta motivazione oltre che a un allenamento di base per affrontare questo percorso – spiega Tartaglino – e bisogna sempre tenere alta l’attenzione in passaggi che non devono essere affrontati con superficialità perché possono essere pericolosi.” Ma la chiave per affrontare e superare anche i momenti difficili è uno stato di leggerezza d’animo che permette di concentrarsi su se stessi e sulla bellezza che fa da corollario alla fatica.

Sono anche stato fortunato – prosegue – perché ho trovato quattro giorni di bel tempo. Non mi sono mai fatto prendere dall’ansia, anche in situazioni particolarmente impegnative. È un percorso su cui, a parte gli ultra trailer di alto livello, si corre molto poco, almeno per una persona come me, ci sono tanti parti in cui si cammina, immersi in luoghi paradisiaco, talvolta spartani ma molto ben tenuti.”

Nel suo racconto Gianfranco ci ha rivelato fin da subito il rammarico per non aver completato l’intero tracciato e l’idea di volerlo riaffrontare a breve, anche se bisognerà fare i conti con i problemi logistici che comporta ogni impresa di questo tipo e la necessità di riuscire a trovare il giusto compromesso tra la necessità di affrontare al meglio la prova e gli impegni lavorativi. Inoltre, rifare un percorso già conosciuto in cui ci sono stati anche momenti di difficoltà a livello psicologico è molto diverso rispetto alla prima volta, in cui è tutto una scoperta.

Come affronterà Gianfranco l’eventuale ritorno in Corsica per una seconda Grande Randonnée?
Lo rifarei anche se devo ammettere che in qualche punto mi sono chiesto “ma perché? Sono cose che non augurerei neanche al mio peggior nemico”… però questi pensieri sono durati poco. Infatti quando l’ho finito lo avrei rifatto subito da capo!”