Sport, dalla Regione Piemonte via libera al programma 20/22

Il Consiglio regionale approva a maggioranza il documento che per il 2020 disporrà di 7,5 milioni

Il Consiglio ha dato il via libera al programma triennale 2020-2022 sullo sport. L’Aula ha approvato a maggioranza la proposta di delibera che doterà il Piemonte di un piano articolato di interventi per l’impiantistica e la promozione delle attività sportive: “Per la prima volta si comprendono in un unico testo normativo l’impiantistica e la promozione sportiva – ha detto l’assessore Fabrizio Ricca -. Il programma si struttura in quattro assi – impiantistica e promozione sportiva, sport tradizionali, tutela e promozione delle attività delle società storiche del Piemonte, sport invernali olimpici e paralimpici – per ciascuno dei quali sono previste misure specifiche. Per il 2020 sono previsti interventi diversi da quelli precedentemente programmati in conseguenza dell’emergenza Covid 19, che saranno specificati nel piano annuale, strettamente connesso al disegno di legge “Riparti Piemonte” che prevede per lo sport 7,5 milioni di euro”.

Di questi 4 milioni saranno destinati a coprire le spese vive di funzionamento e di gestione ordinaria degli impianti e delle attività per i mesi di inattività, 1 milione andrà ai bandi tradizionali, che saranno modulati con il supporto di Coni, Cip e federazioni, 2,2 milioni per l’adeguamento degli impianti, comprese le palestre. Inoltre verrà destinato un euro per ogni atleta tesserato delle società sportive iscritte al registro del Coni.

“Si tratta di un provvedimento fondamentale per il mondo sportivo – ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia – perché darà un sostegno concreto a un settore duramente colpito dalla mancanza di liquidità causata dall’emergenza epidemiologica. Lo sport svolge da sempre un ruolo sociale fondamentale, in quanto rappresenta uno strumento di educazione e uno straordinario catalizzatore di valori universali positivi. Ringrazio tutti i gruppi consiliari per il senso di responsabilità dimostrato nell’aver approvato celermente questa delibera”.

La consigliera Sarah Disabato (M5s) è intervenuta con una serie di richieste contenute in un ordine del giorno presentato dal gruppo pentastellato: erogare contributi per l’emergenza Covid sotto forma di premialità per associazioni, federazioni, enti che gestiscono impianti pubblici in concessione; destinare una quota dei fondi europei assegnati alla Regione e non utilizzati a supporto del mondo sportivo; considerare le attività professionali sportive indipendenti tra le categorie da supportare; valutare la possibilità di voucher per le famiglie per l’accesso alle attività sportive di associazioni e società; attivarsi con il Ministero per chiedere il riconoscimento dei lavoratori del settore sportivo.

Francesca Frediani si è soffermata sull’attività motoria nelle scuole elementari, auspicando che alla ripresa possa essere affidata a dei professionisti, mentre Ivano Martinetti ha chiesto attenzione particolare per il mondo dei disabili.

Diego Sarno (Pd) ha riconosciuto gli elementi di novità del piano, che mette insieme impiantistica e attività, ma ha lamentato il non coinvolgimento delle grandi associazioni di promozione sportiva nella redazione del testo, auspicando che avvenga nel prossimo futuro.

Per Paolo Bongioanni (FdI) il piano è il primo atto per sostenere il sistema imprenditoriale piemontese colpito dalla chiusura per Covid 19. Ha condiviso l’attenzione per il mondo delle palestre, che come quello del turismo sta risentendo della brusca interruzione dei flussi finanziari, e si è detto contrario a contributi a pioggia uguali per tutti.

Carlo Riva Vercellotti (FI) ha chiesto tempi rapidi per l’istruttoria dei bandi, per poter arrivare quanto prima all’erogazione delle risorse. Inoltre ha auspicato che parte dei 3,3 milioni di euro destinati ai grandi eventi sportivi per il 2020, laddove non fossero realizzati possano essere destinati allo sport di base e minore.

La collega Alessandra Biletta ha chiesto attenzione per gli impianti natatori, che sono rimasti attivi anche se non utilizzati.

Federico Perugini (Lega) ha detto che il provvedimento, risultato di dialogo tra tutte le forze politiche del Consiglio, ha cercato di dare soluzioni non facili e che saranno innovative per il mondo dello sport.

Approvato all’unanimità l’odg collegato a prima firma Disabato, con lo stralcio del punto in cui si chiedevano contributi sotto forma di premialità per associazioni, federazioni, enti che gestiscono impianti pubblici in concessione, perché superato dalle misure previste dal Ddl “Riparti Piemonte”.