Parla il Presidente del Canelli SDS Bruno Scavino: “Con Rosso vogliamo riprendere a macinare gioco e risultati”

Bruno Scavino, Presidente del Canelli SDS (squadra militante in Eccellenza) e patron del Città di Asti (squadra di calcio a cinque militante nella serie A2, seconda lega nazionale), è la massima espressione d’ investimento nello sport astigiano.

Creatore della Brumar, azienda che si occupa di ricambi e accessori nei settori giardinaggio, boschivo e agricolo, nel 2011 rileva il San Domenico Savio e con lui la società brucia le tappe conquistando velocemente diverse promozioni, fino a stabilizzarsi nell’attuale Eccellenza con l’ambizione di portare la compagine in Serie D.

Inoltre è il patron del Città di Asti con cui lo scorso campionato ha sfiorato i playoff persi all’ultima giornata di campionato, ma ha disputato una grande Coppa Italia, ospitata al Pala sanquirico, venendo sconfitti nella finalissima. Non solo calcio ma anche pallavolo, infatti è sponsor della Play Asti, squadra promossa in serie B2 lo scorso giugno, sport di cui Scavino è da sempre appassionato.
Abbiamo avuto la possibilità di intervistarlo e di parlare con lui del Canelli SDS, tra calcio maschile, femminile e partnership future.

Bruno Scavino, da cosa nasce questa voglia e passione di investire nello sport?
Ho voluto sicuramente mettere una mia impronta nello sport astigiano. Nel 2011 ho rilevato con l’ambizione di portare una squadra di Asti in Serie D. Dopo nove anni ciò non è ancora avvenuto ma sono una persona che non molla e voglio mantenere alta l’asticella.

Si sente sostenuto da Istituzioni e Attività economiche?
Un altro grande obiettivo che mi sono posto nel corso degli anni è quello di far capire a una realtà spesso scettica come quella astigiana il mio amore per lo sport. Non è semplice, serve la collaborazione di tutti e a malincuore tante volte mi sembra di essere l’unico a voler migliorare le cose e a investire. Asti ha bisogno di un punto di svolta e di diventare punto di riferimento per i giovani.

Dopo la sconfitta di Pinerolo è arrivata una decisione sofferta, ovvero quella di sollevare dalla guida tecnica Mister Stefano Raimondi. Per lui oltre 250 panchine tra SDS Rocchetta e Canelli SDS, due promozioni consecutive e una Coppa Italia in bacheca. Quanto è stato difficile arrivare a questa scelta?
La decisione è stata molto difficile ma c’era bisogno di un cambiamento in questo momento. In questi casi a rimetterci è purtroppo l’allenatore. Sarò sempre grato a Stefano per il lavoro svolto in questi anni, con lui ci sarà sempre un rapporto umano davvero ottimo.
Ho deciso di concedergli ancora qualche bonus ma a dicembre avvertivo le prime difficoltà. La partita che mi ha fatto capire che si era rotto il giocattolo è stata quella contro il Corneliano dove siamo stati sterili in zona goal. Auguro il meglio al nuovo allenatore Giancarlo Rosso.

Nonostante tutto però il Canelli SDS è a soli due punti dalla zona playoff e la prossima partita sarà contro il Chisola. Occasione per ripartire dopo due sconfitte consecutive.
Assolutamente si, è una partita importante. Affrontiamo una squadra che solo un mese fa ha vinto la Coppa Italia di Eccellenza e quindi non sarà facile. Bisogna però reagire e spero che questo cambio tecnico possa aver dato la scossa alla squadra. A detta di molti la nostra è la migliore squadre del girone e Mister Rosso mi è subito sembrato entusiasta perchè aspettava una squadra come la nostra per tornare ad allenare dopo che è stato fermo per un anno e mezzo. Ora vogliamo riprendere a macinare gioco e risultati.

Un’altra sua grande scommessa vinta è quella del Canelli SDS Femminile. Le ragazze si stanno ben comportando in serie C, si aspettava un così rapido adattamento alla categoria?
Sono molto fiero di queste ragazze che si stanno comportando bene in un campionato difficile dove ci sono squadre ben più attrezzate della nostra, le quali possono vantare dalla loro parte ex giocatrici di Serie A come ad esempio il Como. Siamo a metà classifica ed è stimolante vedere come le giocatrici vadano su ogni campo per arrivare al risultato attraverso un buon gioco. Di questo va dato atto a Mister Ferrarese, uno dei migliori tecnici del panorama del calcio femminile.

In conclusione, quali saranno gli obiettivi futuri della società?
Vogliamo continuare ad avere ambizione lavorando nella migliore maniera possibile sia in campo che fuori. Ufficializzeremo a breve una partnership con il Genoa Academy. Teniamo d’occhio il settore giovanile che è molto importante, i nostri tecnici sono tutti qualificati e laureati o laureandi in scienze motorie. La voglia è quella di crescere ed esaudire il mio grande sogno: portare una squadra astigiana in Serie D.