In attesa di capire che sarà della stagione sportiva il Monferrato Rugby fa gruppo via chat

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Domenica sarebbe dovuto ripartire il campionato di serie B di rugby, che tra febbraio e marzo conosceva già, da tanti anni, una serie di stop causati dal Sei Nazioni. Ma la terza giornata di ritorno, con il Monferrato di scena ad Asti contro Amatori Union Rugby Milano, è ovviamente slittata a data da destinarsi. La Federugby ha disposto la sospensione di tutte le attività sportive fino al 3 aprile (con un probabile prolungamento fino al 18), ma sono in tanti a ritenere che la palla ovale si fermerà molto più a lungo.

In assenza di regole certe, la serie B potrebbe copiare le disposizioni previste dal Top 12, che contempla quattro ipotesi. Si va dalla possibilità di proseguire il campionato, completando la stagione tra giugno e luglio o predisporre dei turni di recupero infrasettimanali (scelta un po’ troppo azzardata per atleti non professionisti), fino alla possibilità di indire immediatamente i playoff e i playout, tenendo valida la classifica maturata finora. L’ultima possibilità è quella di annullare completamente il campionato.

«Noi partiamo dal presupposto di aver fatto bene – spiega Diego Baldovino, Mister dei Leoni -. Poi la priorità è legata alla salute. Il nostro obiettivo era legato ad un campionato in crescendo e visto dove siamo (sesti, a venticinque punti dalla capolista Cus Milano, ndr) possiamo accettare qualsiasi decisione sarà presa. I ragazzi non si allenano da tempo e di sicuro non sarebbe pensabile ripartire subito. Abbiamo fornito ai giocatori una scheda atletico/fisica per non danneggiare troppo la condizione fisica, ma ovviamente dipende dal singolo rispettarla. La priorità rimane comunque quella di rispettare le giuste restrizioni date: ci manca molto il gruppo, anche se ci si sente nelle varie chat».

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