Il Monferrato Rugby inizia il campionato di serie B ospitando la favorita Cus Milano

Il Monferrato Rugby, che domenica affronterà un nuovo campionato di Serie B (ore 15,30 ad Asti contro il Cus Milano) riparte da lui, da uno degli allenatori più famosi e titolati del panorama italiano: Andrea “Ciro” Sgorlon.

Classe 1968, originario di San Donà di Piave, “e lì mi sono formato rugbysticamente prima di approdare alla Benetton Treviso, dove ho vinto cinque scudetti”, sottolinea.

Sgorlon è stato uno degli “eroi” di quella Nazionale azzurra, che, con George Coste alla guida, sul finire degli anni Novanta condusse l’Italia nell’arena del Torneo delle Sei Nazioni. Dopo 37 “caps” con la Nazionale (da flanker) e tanti successi (tra cui la prima storica vittoria sulla Francia nel 1997 con conseguente conquista del Trofeo Fira), ha iniziato una altrettanto brillante carriera da allenatore, durante la quale è stato tra l’altro allenatore della Nazionale Emerging e Under 18, nonché responsabile dell’Accademia Fir di Mogliano.

“Era un altro rugby, ma comunque noi la strada l’abbiamo tracciata”.

Proprio in questo periodo si stanno disputando i Mondiali in Giappone e fa discutere l’annullamento della gara dell’Italia contro gli All Blacks.

“Questa partita andava assolutamente giocata, a prescindere dal fatto che il risultato fosse scontato. Non si possono prendere delle decisioni del genere”.

Il Giappone ha fatto enormi passi in avanti, e lo conferma anche il fatto che è approdato ai quarti di finale del Mondiale? E l’Italia?

“Il discorso è lungo. La tradizione rugbistica italiana è molto più giovane e debole rispetto ai paesi tradizionali, è normale che la Nazionale italiana faccia fatica: nel rugby vince sempre chi è più forte, o chi gioca meglio, e raramente ci sono sorprese. Il lavoro svolto dalle Accademie produce Nazionali giovanili molto competitive, ma poi i nostri giocatori vanno a confrontarsi con altri che giocano in campionati dall’altissimo spessore tecnico. Ci tengo a sottolineare che al Mondiale, nel match vinto contro la Namibia, Man of the Match è stato nominato Federico Ruzza, una seconda linea del ’94, cresciuto con me nell’Accademia di Mogliano”.

Era stato ingaggiato il tecnico irlandese Conor O’Shea con l’intenzione di modificare radicalmente il gioco italiano, dandogli un approccio finalmente più focalizzato sui tre-quarti, piuttosto che sulla mischia, tenendo come riferimento il percorso tracciato negli ultimi dieci anni dalla Nazionale scozzese, una squadra considerata come simile a quella azzurra, soprattutto per atletismo e capacità fisiche.

“L’intenzione tecnica era di formare un gruppo di atleti in grado di giocare al rugby palla in mano, in maniera coraggiosa, pronti ad attaccare a tutto campo e con le spalle abbastanza larghe da poter sostenere le puntate più rischiose dei suoi atleti di maggiore talento”.

Perché scegliere di venire ad allenare in Piemonte?

“Il Monferrato mi ha contattato, mi ha presentato un progetto che mi è piaciuto e ho detto sì. Tutto qui”.

Nella visione della dirigenza, guidata da Vincenzo Carafa, Sgorlon è la pietra angolare sulla quale ripartire dopo le annate della gestione tecnica di Roberto Mandelli, dove il Monferrato ha fatto vedere un ottimo rugby, sempre in crescendo, ma che non ha però prodotto il salto di categoria.

Oltre a seguire la prima squadra, Sgorlon rivestirà il ruolo di Director of Rugby del club occupandosi della formazione dei tecnici delle varie formazioni, dalla Cadetta in Serie C alle giovanili.

“Si tratta di una persona di grande valore oltre che di un allenatore indiscutibile ed autorevole. Forma e valorizza i giovani come ha fatto negli anni in cui era responsabile dell’Accademia di Mogliano ed è un ottimo tecnico. L’investimento è coerente con la nostra intenzione di aumentare l’offerta formativa per i nostri atleti” sottolinea Carafa.

Pronti, via.. domenica si inizia contro Cus Milano, sicuramente la favorita del girone, decisa subito a tornare in Serie A, affidata al tecnico Pippo Frati, e che vede tra le proprie fila l’ex Elton Cullaj.

“Sarà sicuramente un test importante per noi, che abbiamo come obiettivo la crescita dei nostri giovani, per cui non iniziate a chiedermi se pensiamo alla promozione” conclude Sgorlon.

La squadra è affidata a Diego Baldovino ed al suo vice Emanuele Leva, per anni rivali sul campo, il primo con l’ Alessandria ed il secondo ad Asti, oggi fortemente uniti nel progetto della franchigia Monferrato.

“I ragazzi hanno lavorato in maniera intensa in questi mesi sotto il profilo fisico alle direttive del preparatore atletico Gonzalo Gasparre. Dobbiamo avere l’umiltà di una squadra che si sta formando, ma nel contempo anche la consapevolezza di un buon potenziale che deve emergere. Stiamo investendo sui giovani Dalmasso, Garbarino, Luzi e Preti provenienti dall’Under 18, che dovranno affiancare gli esperti, gente come Zucconi, Heymans, En Naour, Cainzo e Carloni” sottolinea Baldovino.

Domenica sono in dubbio gli acciaccati Domenighini, Minoletti, Foresio e Novarese.

“La squadra c’è, deve solo essere amalgamata – aggiunge Baldovino -. I test precampionato ci hanno visto un po’ soffrire, soprattutto perché abbiamo preferito effettuare esperimenti di formazione”.

Serie B Girone 1

1a giornata

Domenica 20 ottobre ore 15:30

Ivrea Rugby Club asd-Chef Piacenza Rugby Club
Rugby Sondrio Sertori-ASD Nordival Rugby Rovato
Amatori&Union Rugby Milano-Tutto Cialde Rugby Lecco
Rugby Franciacorta-Rugby Bergamo
Rugby Varese-Amatori R. Capoterra
Unione Monferrato Rugby-Cus Milano Rugby ASD