Grave infortunio e lungo stop per Matteo Piano

La sfortuna continua ad accanirsi contro Matteo Piano, il forte pallavolista astigiano argento olimpico a Rio 2016.

Durante la trasferta di Coppa del Mondo in Giappone con la Nazionale Azzurra, Matteo ha subito un infortunio al ginocchio, ricadendo da un muro e l’esito degli esami effettuati in Italia ha dato un responso molto duro: “A seguito del trauma distorsivo del ginocchio sinistro patito in Nazionale, l’atleta Matteo Piano è stato sottoposto ad accertamenti clinico-strumentali che hanno evidenziato una lesione del legamento crociato anteriore” si legge sul sito della Power Volley Milano, la squadra di club in cui milita Piano e di cui è anche capitano.

Un infortunio grave che costringerà Matteo Piano ad un lungo stop e all’ennesima rincorsa per ritrovare la forma in tempo per poter disputare l’Olimpiade di Tokio 2020, a cui la Nazionale Azzurra si è qualificata quest’estate grazie al successo nella pool C del Torneo di Qualificazione Olimpica; vittoria che ha visto tra i protagonisti in campo anche il forte centrale astigiano.

Matteo Piano era tornato a vestire la maglia azzurra proprio in quell’occasione, dopo una lunga convalescenza per un intervento al tendine d’achille dell’estate 2018. Per il centrale astigiano non si trattava del primo infortunio, in quanto già prima delle Olimpiadi di Rio 2016 era stato costretto a fermarsi per un intervento alla schiena; in quell’occasione Matteo riuscì a recuperare e a ritrovare la forma migliore per poter far parte del gruppo azzurro che arrivò ad un passo dall’oro olimpico, fermandosi solo contro il Brasile in finale (che purtroppo Piano non giocò a causa di un infortunio, a proposito di sfortuna….).

Come sempre ha fatto nella sua carriera, Matteo ha reagito a questa nuova tegola con la solita forza d’animo e ha affidato ai social la sua reazione con una sua foto con l’argento al collo e il sorriso sul volto e un lungo post in cui ringrazia tutti per il sostegno e che conclude con le parole “supererò anche questa…”, dimostrando ancora una volta che dentro al ragazzo dai modo educati e gentili c’è un lottatore grintoso.

L’augurio di tutti è di rivedere Matteo al più presto in campo, ma soprattutto di vederlo indossare la maglia azzurra alle Olimpiadi di Tokio, per provare ad inseguire quell’oro sfiorato quattro anni fa.

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