Al Rally di Alba pokerissimo stagionale per Vincenzo Torchio e Mauro Carlevero

Quinta vittoria stagionale di Classe A6 per Vincenzo Torchio e Mauro Carlevero, colta al Rally Alba 2019, andato in scena sabato 27 e domenica 28 luglio nella città della Nutella (e del tartufo) con le prove speciali che si dipanavano sulle colline delle Langhe, patrimonio dell’Unesco.

Un successo conquistato lottando con le unghie e con i denti contro avversari particolarmente numerosi (ben dieci al via) e particolarmente agguerriti, affrontando condizioni meteorologiche che hanno condizionato lo svolgimento della gara, specie nelle fasi iniziali, con pioggia battente che ha portato sulla sede stradale una tale quantità di fango da rendere difficile persino rimanere in piedi agli spettatori a bordo prova speciale. Alla fine Torchio-Carlevero (nella foto credit ActionRace) hanno concluso 52esimi assoluti, in una gara con 179 equipaggi alla partenza, alcuni dei quali protagonisti del mondiale rally, come il nove volte campione del mondo Sébastien Loeb, i francesi Stephane Sarrazin e Jean Baptiste Franceschi, oltre ai protagonisti del Campionato Italiano Rally-WRC e i migliori specialisti locali. Un vero parterre de roi.

La gara era iniziata con l’equipaggio portacolori della scuderia astigiana Eurospeed che ottiene solo il sesto tempo di categoria nella corta prova spettacolo del sabato sera nella zona industriale di Alba a 6″5 dal migliore di Classe A6. “Se gli organizzatori scrivono che è una prova spettacolo, allestiscono tribune per il pubblico e gonfiabili per l’immagine, credo sia obbligatorio dare spettacolo. E così ho fatto, scatenandomi con il freno a mano della mia Citroën Saxo VTS curata da Massimo Gianuzzi e bruciando subito un paio di gomme. Contento il pubblico e contenti i gommisti della Michelin” racconta il pilota di Celle Enomondo, tranquillo e conscio che la gara vera e propria comincerà veramente solo il giorno dopo.

Ed in effetti sulla prima speciale di domenica mattina, Roddino, Torchio-Carlevero impongono la loro legge segnando il miglior tempo di Classe A6 risalendo al terzo posto in classifica di categoria con la loro Saxo calzata con le Michelin 11 intagliate. “In dieci anni di corse non ho mai visto una prova speciale così sporca e così variabile nel fondo. Quando si percorrevano le strette strade fra le vigne c’erano una paio di dita di fango scivolosissimo e colloso sulla strada, poi si entrava sulla statale e l’asfalto diventava pulito, prima di ributtarsi nello sporco delle colline e ricominciare tutto da capo. Una paio di volte la Saxo mi è partita e credevo di finire fuori strada come è successo a molti altri concorrenti”.

Una prima prova “vera” sporca e difficile, che però ha divertito moltissimo Torchio e Carlevero, oltre ad aver dato una carica di ottimismo, in quanto in una sola prova i due astigiani hanno riagganciato gli equipaggi che erano stati loro davanti nella spettacolo di Alba. Un primo colpo di scena arriva nella successiva Igliano che viene interrotta per l’uscita di un concorrente che partiva alcune macchine prima dell’equipaggio astigiano. “Una vera disdetta, perché applicando, come da regolamento, la regola del tempo imposto ci siamo trovati a pagare a chi ci stava davanti altri 2″2 di ritardo. Nulla di grave, ma con il passare delle prove i chilometri per recuperare lo svantaggio erano sempre meno”.

Ancora una delusione sulla successiva Roddino che viene totalmente annullata, quindi con un nulla di fatto, ma Vicenzo Torchio comincia a fremere e si prepara al grande attacco sulla successiva Igliano; e così fa, quando a poche centinaia di metri dalla fine della prova si trova in mezzo alla strada la vettura di un altro concorrente e il commissario di percorso deve fermare tutto e sospendere la speciale. Nonostante questo contrattempo Torchio-Carlevero passano al comando, perché anche i loro diretti avversari hanno patito dei problemi e finiscono addirittura più indietro. “Il modo peggiore per passare al comando delle operazioni. Mi piace vincere, voglio vincere, ma non mi piace vincere facile e meno che mai sulle disgrazie altrui” commenta infastidito Vincenzo Torchio che passa al comando con 6″5 sul più vicino inseguitore, che non è più “Lello Power”, ormai tradizionale avversario dall’inizio stagione, ma Alfredo Minesi.

Ancora una volta il pilota della Peugeot 106 è il migliore nella ripetizione della prova spettacolo di Alba, con Torchio-Carlevero quinti, che pagano appena 1″3. “Questa volta ho guidato perfettamente, senza commettere errori o dare spettacolo, ma non avevo i rapporti al cambio giusti, per una speciale simile dentro un toboga e cercato di limitare i danni”. Mancano solo più i due passaggi sulla Santo Stefano Belbo e Torchio-Carlevero devono mantenere la concentrazione. E così fanno staccando il secondo tempo sulla Santo Stefano Belbo-1 “dove la Saxo in versione kit di un nostro avversario ha potuto esprimere tutta la sua cavalleria, ma era distante quasi 40″ e quindi non era una minaccia immediata” per chiudere on un’ultima prova fatta con la tranquillità e la serenità del primato; fatto che porta l’equipaggio targato Eurospeed a siglare il miglior tempo di Classe A6 e 44° assoluto, fatto che rappresenta la loro miglior performance nella classifica assoluta della gara.

“Il risultato di Alba ovviamente ci riempie di soddisfazione, perché rappresenta la nostra quinta vittoria stagionale in cinque gare” sottolinea Vincenzo Torchio “oltre a metterci in ottima posizione nei due campionati che stiamo inseguendo. Per quanto riguarda la Michelin Rally Zone Cup i giochi non sono chiusi ma abbiamo 24 punti di vantaggio su “Lello Power” quando ancora sono da assegnare trenta punti. Per la Coppa Rally Aci Sport attendiamo l’ufficializzazione delle classifiche, ma il successo di Alba, unica gara piemontese a coefficiente doppio, ci ha dato una bella spinta verso il successo finale”.