Intervista doppia ad Alessandro Ferrante e Claudia Solaro, nuovi Campioni Provinciali di Corsa

Il Campionato Provinciale di corsa ha visto due volti nuovi iscrivere il loro nome nell’albo d’oro. Si tratta di Alessandro Ferrante, portacolori del DLF Asti, e di Claudia Solaro, tesserata per la Vittorio Alfieri Asti.

Dopo un campionato lungo ed estenuante, caratterizzato da un regolamento complesso, le classifiche hanno decretato il loro successo e adesso diamo la parola a loro, per conoscere un po’ meglio i nuovi Campioni Provinciali Assoluti, entrambi vincitori anche delle rispettive categorie, SM35 e SF35.

Ad inizio stagione, ti saresti mai aspettato di vincere il campionato provinciale assoluto?

Ale: Assolutamente no. Ci sono atleti molto più forti di me. A stagione inoltrata però quando ho visto che mi piazzavo sempre bene e prendevo punti negli assoluti ho cominciato a credere almeno nel podio. Quando mancava una gara mi sono trovato secondo assoluto e poi alla fine il regolamento ha giocato a mio favore visto che io ho fatto tutte e tre le prove in pista mentre chi era primo non avendo fatto neanche una gara in pista non è rientrato nella classifica finale.

Claudia: Per come è iniziato il campionato, saltando per infortunio la prima prova, non avrei mai immaginato di vincerlo. La prima parte della stagione è stata pietosa, tra infortuni e malanni non pensavo neanche di riuscire a finirlo! Poi, da luglio, le cose sono cambiate. Dopo le vittorie di Valleandona e San Damiano ho recuperato punti preziosi ed alla fine ho vinto il provinciale assoluto!

Cosa hai provato quando hai saputo della vittoria del provinciale?

Ale: È sempre bello vincere! Il campionato provinciale è un obiettivo che tutti gli anni cerco di portare a termine. Vincerlo per me è una grande soddisfazione soprattutto perchè è da 3 anni che corro ed è la terza affermazione consecutiva di categoria, con la gradita sorpresa dell’assoluto.

Claudia: Grande soddisfazione perchè questa affermazione credo sia un segnale che, anche quando si pensa di non avere via d’uscita, se si vuole ciascuno di noi può trovare dentro una forza inaspettata. Non lo dico con riferimento alla corsa, ma alla vita. A giugno stavo concretamente pensando di smettere di correre: da cinque anni troppi problemi di salute mi hanno svuotata, mentalmente e fisicamente. Poi ho avuto l’umiltà di chiedere aiuto e le cose sono cambiate quando non ci credevo più. Ora sto bene, ho grande energia da dedicare alla mia famiglia e al lavoro, e sono tornata a divertirmi a correre.

Hai una dedica speciale?

Ale: Ovviamente dedico la vittoria alla mia coach Cristiana Barchiesi che mi sopporta e mi sostiene al mio presidente Luigi Alberti del DLF e al mio compagno di allenamenti Paolo Dell’Aversano. Ultimi ma non ultimi a mio figlio e mia moglie che sono i miei primi tifosi.

Claudia: Oltre alla mia famiglia, il mio pensiero va a tre persone speciali. Il mio coach Bruno Santachiara, il vero artefice della mia vittoria del provinciale, con cui, da giugno, si è instaurato un reciproco rapporto di fiducia; il mio “consulente tecnico”, come mi piace chiamarlo, Piercarlo Molinaris, per me un faro nello sport e nella vita; una dedica speciale va anche a Cristina Brunelli, amica e professionista dalla speciale sensibilità, sempre a disposizione con lo staff di Hastafisio.

Quando hai iniziato a correre e perché?

Ale: Ho iniziato a correre tre anni fa, dopo 4 anni di completa inattività. Mi sentivo appesantito e nervoso. La corsa mi ha fatto stare meglio psicologicamente e fisicamente.

Claudia: Corro da quando avevo cinque anni, ho una lunghissima “anzianità di servizio” nella corsa. Anche nei tempi più duri non è mai mancata: per me uscire a correre ogni giorno è come respirare. Ne ho bisogno, indipendentemente dalle ambizioni agonistiche.

Obiettivi per la prossima stagione agonistica?

Ale: Ho in mente di preparare una mezza maratona, poi è sempre difficile ripetersi, ma non ti nascondo che mi piacerebbe vincere di nuovo la mia categoria e provare ad avere un buon piazzamento negli assoluti.

Claudia: Più che un obiettivo, una speranza: riuscire a preparare una stagione dall’inizio alla fine, senza intoppi: è da oltre sei anni che non succede. Da quando mi allena Bruno sono diventata ottimista per cui… vedremo!