Nel prossimo fine settimana a Montemagno la seconda edizione del Memorial Vanni Pesato

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Il Memorial Vanni Pesato è pronto a regalare spettacolo sulla piazza di Montemagno con gli assi del tamburello a muro. La seconda edizione della competizione intitolata all’indimenticato tecnico e dirigente originario di Montemagno sarà l’appuntamento conclusivo della stagione sferistica in Monferrato. La migliore appendice dell’annata più avvincente dell’ultimo decennio nel massimo campionato dei bastioni, pronta ad offrire emozioni ai tanti appassionati ed ai turisti.

Quattro le formazioni che, dal 14 al 16 settembre sull’asfalto e sul muro di piazza Umberto I, si contenderanno il trofeo e relativo montepremi che lo scorso anno furono appannaggio del Rocca d’Arazzo. Oltre ai campioni uscenti pronti alla sfida i confermati Moncalvo e Montemagno e la novità rappresentata dal Vignale.

A tirare le fila dell’organizzazione è Vittorio Pesato, figlio di Vanni ed erede della sua passione per lo sport e per il tamburello in particolare. Al suo fianco la Società sportiva Tamburello Montemagno con Pro loco e Comune ed il patrocinio di Federtamburello, coi Comitati regionale e provinciale.

“Abbiamo deciso di cambiare invitando una nuova formazione. Così il Vignale sostituirà Il Torrione Portacomaro, avendo mio padre guidato anche la panchina degli alessandrini. Peraltro il Vignale si presenterà forte delle recenti affermazioni in Coppa Italia e Supercoppa” precisa Pesato Jr.

Da venerdì 14 a domenica 16 settembre tre sfide senza appello per eleggere il nome della vincitrice. Prima semifinale Moncalvo-Montemagno con seconda sabato 15 tra Rocca d’Arazzo e Vignale. Le squadre promosse scenderanno in campo domenica per il match decisivo. Identico orario di tutti gli incontri, con fischio d’inizio alle 15,30. Biglietto 5 euro.

Cappello, sigala e la sedia che aveva ad attenderla in ogni sferisterio. Vanni Pesato, spentosi due anni fa a 83 anni, è stato uno degli indiscussi personaggi del tambass. Uomo legato in perfetto stile monferrino alla sua terra ed allo sport che ne è simbolo. Direttore tecnico prima nel tamburello libero poi a muro regalando spettacolo su varie piazze pur non riuscendo a concretizzare il sogno di portare il titolo alla sua Montemagno. Ci riuscì però a Moncalvo, nel 1988, contro avversari e pronostico. Soprannominato il “Sacchi del tamburello” grazie a campioni come Natta, Ferrero, Aceto e Marostica. Tanti gli atleti che Pesato ha applaudito e diretto. Da vero esteta del tamburello fu tra i primi a pensare ad una sinergia tra le specialità open e muro.

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