Marilena Cervellino, Astisport: “La promozione in serie C merito di un gruppo unito e capace di stare insieme”

E’ tanta la gioia in casa Astisport per lo straordinario risultato raggiunto: la promozione in serie C Femminile.

Un risultato ottenuto vincendo il campionato di serie D con una marcia incredibile, senza sconfitte con il miglior attacco e la miglior difesa a certificare che quella astigiana è stata la migliore squadra.

E’ un un fiume in piena Marilena Cervellino, allenatrice della squadra di cui è stata per tanti anni capitana, e la gioia traspare da ogni sua parola: “Oggi (Ieri ndr) è stata l’ultima gara di campionato. Quella che contava di più. Quella che avrebbe potuto decidere l’intera stagione. Quella più difficile. Abbiamo lasciato punti per strada che non avremmo dovuto lasciare soprattutto a Collegno sotto la bufera di neve, ma forse così è stato ancora più bello!!! Abbiamo fatto poche parole e i numeri sono i fatti: 44 punti, 13 vittorie, 5 pareggi, 69 gol fatti e 16 subiti. Imbattute, miglior attacco e miglior difesa, 1 solo cartellino diretto in tutta la stagione, penso che non avrei potuto chiedere molto di più alle mie ragazze.”

Si passa poi al racconto della giornata di ieri: “Quella odierna è stata una gara sentita e intensa sotto il piano fisico e psicologico, l’ansia e l’adrenalina erano alle stelle, sapevamo che la gara sarebbe stata tosta perché le avversarie sono esperte e il Lascaris è una squadra ostica, ma noi non abbiamo commesso alcun errore se non quello di avere la paura di sbagliare. La squadra era troppo lunga, ma abbiamo attaccato e abbiamo avuto occasioni su occasioni, cogliendo due traverse con le punizioni di De Masi, calciando addosso al portiere con Quadi e Beltrame, colpendo di poco a lato con Lepre e Marcella. Ma come da copione, al 75′ su un calcio piazzato il Lascaris trova il gol, subito sembravamo demoralizzate ma invece è stato proprio lì che abbiamo tirato fuori tutto il cuore e la grinta attaccando e affondando con gli esterni e centralmente. Al 88′ l’ennesima rimessa laterale di Rossi arriva stavolta sui piedi di Barbero che stoppa, si gira e la mette nell’angolino basso alla destra del portiere dove non può arrivare, scatenando così la gioia delle compagne. 1-1. Ancora qualche occasione con azioni ben manovrate, ma al 94′ arriva il triplice fischio che decreta l’Astisport vincitrice del campionato regionale e davanti ad una folta e calda tribuna inizia la festa!”

Un pomeriggio particolare sin dall’inizio della partita: “L’ingresso in campo con i primi calci e PINK SCA è stato un trionfo di emozioni per tutti e sicuramente averli tutti li a tifare per noi è stata la spinta in più, le ragazze sono state perfette, anche avessimo perso la gara comunque l’abbiamo fatta noi, nonostante che le avversarie siano state da applaudire per la grinta con cui si sono difese.”

L’allenatrice astigiana elogia le sue ragazze: “Ho una rosa di ragazze giovanissime a cui devo fare i miei più sinceri complimenti perché oltre alle storiche veterane che formano lo zoccolo duro da anni, avere due difensori Fernandes e Marchiaro, due attaccanti Beltrame e Palumbo e un centrocampista Valente tutte UNDER 17 praticamente sempre titolari in campo e realizzare questa impresa non era facile, ma sono state bravissime sotto il profilo dell’impegno e della dedizione. Hanno ascoltato e messo in pratica tutti i miei consigli e insegnamenti e sono cresciute sempre di più fino a diventare indispensabili. Bonavoltà,alternata a Mazzotta, ha dimostrato come col cuore e la dedizione ci si può inventare portiere dal nulla e rendere al massimo in ogni gara. Insieme alle altre come Marcella, Barbero, Quadi, Rossi, Lepre, Iadanza e De Masi che hanno portato esperienza e tecnica, si è dimostrato che il campionato si vince col gruppo e non col singolo. Le 69 reti segnate sono state realizzate da tutte le titolari, tutte hanno fatto almeno 1 gol, abbiamo in rosa 4 capocannonieri e altre 3 sono sotto di 1 gol. Si lavora per la squadra e non per il singolo. Il nostro spogliatoio non è mai stato in discussione, è unito da anni e questa è la nostra forza da tempo, ma stavolta si sono raccolti i frutti.

Non ci sono motivi particolari per i quali abbiamo piacere di giocare e allenarci insieme, – continua Marilena – io non sono stipendiata da nessuno, le ragazze non ricevono alcun rimborso, il mio vice Mario Rizzo, il dirigente Claudio Iadanza, e il preparatore dei portieri Simone Arena sono stati fondamentali per il percorso ma senza mai chiedere nulla in cambio, ci ha unito la passione e la voglia di fare diventare Asti protagonista al femminile con le persone che più ci hanno creduto e investito negli anni. Il merito di questo traguardo è di tutte le 28 ragazze che completano la rosa, alcune hanno giocato sempre, altre si sono infortunate come Albucca e Mazzotta, altre non sono mai state convocate ma comunque tutte hanno dato in un modo o nell’altro il loro apporto, per migliorare gli allenamenti, per dare fiato a chi gioca di più, per aiutare nei momemti difficili, tutte hanno avuto la loro importanza, da Cantore a Ghignone, dall’evergreen Rotella alla giovanissima Aversa, da Gentile a Verderese in campo dopo 6 operazioni ai crociati. Un gruppo che è capace di stare insieme, che sembra una cosa scontata ma in realtà difficilissima.”

Arriva poi il momento dei ringraziamenti: “Passando ai ringraziamenti di rito vanno senz’altro a Tony Isoldi di Team Point che ci ha fornito il materiale sportivo, all’Asp che ci ha accompagnate nelle trasferte,a Efrem Zanchettin per i servizi fotografici e a tutte le ex giocatrici dell’Astisport ora mamme come Froio, Federico e Ivaldi che ci hanno sempre incitate dalle tribune, ma quello più grosso è senza dubbio per la SCA ASTI del presidente Gianluca Castrignanó, che ci ha sostenute economicamente concedendoci lo spazio per gare e allenamenti ma che soprattutto ci ha supportate con il settore giovanile tramite il progetto PINK SCA che prevede già 3 new entry per la prossima stagione.”

E poi uno sguardo al futuro prossimo: “Dopo aver vinto il campionato CSI di calcio a 5, abbiamo dimostrato la nostra supremazia vincendo anche questo campionato, adesso occhi puntati sulla Coppa Piemonte dove proveremo a rendere unica l’impresa del “triplete”. Indipendentemente da come andrà, sono orgogliosa e soddisfatta di aver guidato fin qui con Mario, queste ragazze che per la prima volta in assoluto portano Asti ad essere la regina del calcio femminile regionale Piemonte Valle d’Aosta.”