Inizio di Raceday Ronde Terra sfortunato per Donetto e Giovo a Nocera Umbra

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    Gianmarco Donetto non si lascia scoraggiare dallo zero in casella rimediato alla prima uscita della stagione 2015-2016 della serie Raceday Ronde Terra. “Anche nel Campionato Italiano ho cominciato con un ritiro e poi mi sono rifatto, con gli interessi”.

    Il 24enne pilota di Casalgrasso (CN) ha infatti concluso con un ritiro il Nido dell’Aquila 2015, gara apertura della serie su terra voluta da Alberto Pirelli. “Era la mia seconda esperienza al Nido dell’Aquila, passata quest’anno dalla formula Ronde a quella di Rally Day, ovvero da una ronde su una prova da ripetere quattro volte, ad un rally su due prove da ripetere tre volte. La speciale del Monte Pennino è bella e conosciuta, ma quella di Lanciano, nuova per tutti è uno spettacolo. Me ne sono innamorato fin dalle ricognizioni. È una prova che esalta la tecnica di guida, con un continuo passaggio dei carichi della vettura da un lato all’altro e da davanti a dietro, che richiedono un continuo controllo da parte del pilota, tornanti strettissimi in cui centrare la traiettoria giusta. Una prova molto impegnativa, benché corta divertentissima”.

    Ed in effetti le cose erano iniziate nel migliore dei modi per Gianmarco Donetto, per la prima volta affiancato dal navigatore astigiano Cristiano Giovo. Nel primo passaggio sulla “Nido dell’Aquila” stacca l’11° tempo, nella successiva Lanciano è 12° assoluto senza aver bisogno di spingere al limite la Mitsubishi Lancer EVO IX Gruppo N curata dal bergamasco Fabrizio Colombi.

    “In effetti sono stato il primo a stupirmi della mia posizione in classifica, in quanto pensavo peggio, visto che non ho forzato per niente, ma ho guidato tranquillo ed in scioltezza. Anche con Cristiano mi sono trovato subito bene, anche se è un navigatore che ‘spinge’ parecchio il pilota”. Nel passaggio di mezzogiorno Donetto-Giovo migliorano drasticamente le loro prestazioni, nonostante un problema di alimentazione che ha tormentato la Mitsubishi nella scalata del Monte Pennino nella terza prova.

    “A due prove dal termine eravamo nei primi dieci della classifica assoluta, ma soprattutto quarti di Classe N4, una categoria che raccoglie vecchie volpi dello sterrato, come Bruno Bentivogli ed Andrea Succi, o il giovane Andrea Dalmazzini che vanta una lunga esperienza nel Campionato Italiano Fuoristrada, facendosi le ossa nella guida sulle strade bianche”. Ma durante l’ultimo passaggio sulla speciale “Nido dell’Aquila” si rompe una testina di una ruota, che si apre fermando la cavalcata di Gianmarco Donetto e Cristiano Giovo.

    “Sono molto deluso ed amareggiato. Forse mi ero abituato bene lo scorso anno quando nel Raceday Terra ho visto il traguardo senza problemi nelle prime quattro delle cinque gare della serie. Ora mi tocca recuperare, ma proprio questo è lo stimolo a lavorare sodo per cercare di centrare i miei prossimi obiettivi, ovvero l’Under 25 e l’Under 28 della Serie. Lo scorso anno ho vinto tutte le serie dedicate ai giovani, ma quest’anno sono fuori quota per l’Under 23. Ma le altre due saranno molto combattute”

    Red.

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