Riccardo D’Elicio rieletto presidente del CUS Torino per il quadriennio 2015-2018

Più informazioni su

    Insieme alla carica più importante, quella del Presidente, erano all’ordine del giorno l’elezione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti.

    E’ stato rieletto all’unanimità il Presidente Riccardo D’Elicio ed è stato confermato il Direttivo uscente composto da Gianluigi Canata, Michelangelo Filippi, Enzo Gasco, Stefano Longhi, Roberto Picco, Roberto Polloni, Riccardo Tinetti. Il Consiglio Direttivo eletto è completato dai due delegati dell’Università e del Politecnico di Torino rispettivamente Prof. Sergio Bortolani e Prof. Marco Mezzalama.
    Per il collegio dei revisori dei conti confermati il Dott. Mario Montalcini e Dott. Giovanni Cadinu e new entry il Dott. Cataldo Trento.

    Al suo quinto mandato, il Presidente cussino ha dichiarato: “ringrazio tutti per la rinnovata fiducia che mi vedrà impegnato con l’entusiasmo di sempre. Ringrazio l’intero sistema universitario che continua a valorizzare il servizio sportivo offerto agli studenti. Gli obiettivi di questo quadriennio saranno concentrati: sulla crescita attraverso la formazione strutturata, sia del management che dell’organico sportivo tecnico ed organizzativo- abbiamo una peculiarità polisportiva che va valorizzata e capitalizzata-; sulla costruzione di modello agonistico sportivo che garantisca la sostenibilità economico-finanziaria delle attività – verificheremo se il modello della public company lanciato con il rugby darà i risultati attesi-; implementeremo WIRE il nuovo modello di gestione degli impianti sportivi costruito sull’efficientamento energetico; lavoreremo alla realizzazione di nuove strutture sportive ad integrazione di quelle già esistenti e appartenenti al patrimonio del sistema universitario torinese per arrivare a configurare Torino come “città campus a cielo aperto”.

    Ringrazio in modo particolare i due Rettori, Gianmaria Ajani (Università) e Marco Gilli (Politecnico), per la stima e l’amicizia dimostrata nei miei confronti e per aver creduto in un modello universitario nel quale lo sport è centrale rispetto alla vita degli studenti oltre che importante strumento di attrazione per studenti stranieri e fuori sede. Ringrazio infine, ma non per questo meno importanti, le istituzioni della nostra città e della regione Piemonte che hanno creato le reali condizioni per far crescere la vocazione universitaria e sportiva della nostra Torino”.

    Red.

    Più informazioni su