Asti ospita la Gran Fondo del Diavolo Rosso di ciclotappo

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    Vi si gioca con i tappi a corona con impressi i volti dei ciclisti di ogni epoca; nella giornata in cui Asti si colora (e si annusa) con la Fiera del Tartufo, nell’ex chiesa di San Michele, si ritroveranno i giocatori che hanno partecipato al Giro d’Italia di ciclotappo ma la corsa a colpi di dito è aperta a tutti gli appassionati. La conclusione è prevista alle 18,30 con le premiazioni alla presenza del sindaco Fabrizio Brignolo.

    La navata centrale si trasformerà in un lunghissimo circuito di oltre 50 metri, in cui ogni protagonista arriverà a tirare il tappo per un’ottantina di volte.

    Chi era il Diavolo Rosso: così venne soprannominato Giovanni Gerbi, il grande campione astigiano, pioniere del ciclismo e primo vincitore del Giro di Lombardia, cantato nell’omonima canzone di Paolo Conte. In suo onore è stata intitolata l’associazione che dà anche il nome al circolo culturale del Diavolo Rosso che ogni anno organizza a Sud di Nessun Nord, la manifestazione dei Nomadi e degli Stanziali in programma a maggio. E così hanno intitolato la loro gara i ciclotappisti astigiani nel 2004, anno della prima edizione.

    La Gran Fondo fa parte del Giro d’Italia di ciclotappo e rappresenta la quattordicesima tappa (la quindicesima e ultima si svolgerà domenica 30 novembre a Milano). La battaglia per la maglia rosa è tra due astigiani: il capoclassifica Marco Mogliotti ed Enzo Armando (in azione nella foto di repertorio), che a settembre a Verona ha conquistato il suo quarto titolo italiano (record assoluto).

    Anche la Gran Fondo è una sorta di campionato italiano perché tutti sono chiamati a misurarsi su un percorso infinito: ad Asti si confronteranno anche gli altri fuoriclasse a punta di dito come i genovesi Ivan Crespiani ed Enrico Arca, i lombardi rappresentati da Roberto Brondi e Ugo Maestrelli e i fuoriclasse toscani capeggiati da Michele Pardini e Angelo Galli. I giudici arbitro saranno Giovanni Calissano e Andrea Pelligra. La Federazione sarà rappresentata da Claudio Scarfì e Raimondo Cintoli che da anni portano per l’Italia il gioco del ciclotappo.

    Durante la giornata si potranno degustare i vini della cantina Goggiano di Refrancore; assaggiare i cioccolati e i torroni della ditta Barbero, pronipoti di Giovanni Gerbi (l’azienda è in va Brofferio, dove il Diavolo Rosso negli anni 30′ fabbricava le biciclette con il suo marchio); essere informati sui prodotti del commercio equo&solidale Premi enogastronomici per tutti i partecipanti, mentre sarà messo in palio un tartufo.

    Red.

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