Il bilancio della Nazionale alla Federation Cup di One Wall

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    Il team azzurro, guidato da Sergio Corino, vedeva la presenza di Enrico Rinaldi, Giovanni Ranoisio e Alessandro Re per i maschi e di Giulia Tedesco e Martina Garbarino per le donne.

    Nel tabellone a sorteggio contro le otto teste di serie della precedente edizione, l’Italia maschile ha affrontato i Paesi Baschi, mentre la coppia rosa ha trovato l’Irlanda. Rinaldi e Re hanno avuto ragione degli iberici per 21-14 ma Ranoisio ha incontrato un ostacolo insormontabile del singolista basco che lo ha superato per 11-7. Per effetto della differenza punti l’Italia è uscita dalla Fed Cup ed è stata ammessa alla ELA Cup.

    Archiviata per forfait la pratica Messico, i tre azzurri liquidano anche il Giappone con un netto 2-0 e approdano in finale dove incontrano la Cina. Nettamente più forte la squadra cinese (con tutti giocatori di origine statunitense) e così la formazione italiana si deve accontentare dell’argento.

    Corino ha allestito un team praticamente inedito, vista l’ovvia assenza di giocatori del calibro del campione in carica nel doppio, Bruno Campagno, e di Massimo Vacchetto, ma la bella sorpresa è stata la prova del giovane Alessandro Re.

    Eliminate invece le due giovanissime italiane dalle forti irlandesi e poi nella ELA Cup dalle spagnole. Dopo il mondiale CIJB in Olanda, per loro si tratta di un’altra esperienza che potrà tornare utile in futuro.

    Durante la settimana dublinese al City West Center, nella quale si è stabilito che il one wall prenderà d’ora in avanti il nome di wallball, si sono rinnovati i vertici della World Handball Council con il nuovo presidente Con Moore e della neonata World Wall Ball Association. Presidente della Federazione mondiale che riunisce le tre federazioni internazionali, CIJB, GAA, WHC, è stato eletto l’irlandese Tony Hannon. Fa invece parte del Comitato Esecutivo della WWBA, formato dai tre presidenti internazionali e altri cinque membri, il segretario Fipap Romano Sirotto.

    Red.

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