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Per l'AICS Asti, quattro anni che valgono il futuro

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A pochi giorni dalla conferma per un nuovo quadriennio, abbiamo incontrato Giuseppe Inquartana, presidente del Comitato Astigiano dell'AICS, che svela obiettivi e speranze per il futuro.

 "Nel 2012 l'AICS Asti - racconta Inquartana - ha compiuto 40 anni e per la nuova tornata elettiva abbiamo voluto festeggiare il traguardo con un congresso in grande stile, lo scorso 9 febbraio, nel quale sono stato riconfermato a presiedere questo importante sodalizio, nato nel 1972 su iniziativa di Leonardo Cendola".

Attualmente il Comitato provinciale astigiano dell'AICS conta 77 circoli affiliati, che svolgono attività di vario genere e che spesso partecipano anche agli eventi sportivi organizzati dall'AICS Nazionale, del cui Consiglio fa parte lo stesso Inquartana, sulla spinta del quale l'AICS da due anni è sede di Servizio Civile.

"Abbiamo ospitato dieci ragazzi in due anni tra la sede di Asti e quella di Torino - ci tiene a sottolineare il Presidente - ed è molto importante per noi vedere l'entusiasmo con cui i volontari affrontano le attività quotidiane nella gestione della nostra sede".

Una sede ricca di idee e di iniziative: dopo un quadriennio di rodaggio, come lo definisce lo stesso Inquartana, i quattro anni che il rinnovato direttivo avrà davanti saranno fondamentali per aumentare la loro presenza sul territorio e garantirla per i prossimi quarant'anni.

Saranno quattro anni rivolti alla formazione e alla comvegnistica specializzata per i nostri circoli e le società sportive affiliate AICS Asti, per aiutare le realtà locali, che sono poi il vero braccio operativo dell'AICS sul territorio, a crescere non solo in tesseramenti ma anche in capacità gestionale.

"Organizzeremo, tra le altre cose, un incontro sulle problematiche assicurative legate allo sport - anticipa Inquartana - che è un tema molto delicato e complicato nell'ambito sportivo".

Ma non sarà solo la formazione l'obiettivo dei prossimi quattro anni dell'AICS Asti: "Chiederò al nuovo gruppo, che ha visto anche l'incremento delle quote rosa, di essere portatore di idee per migliorare l'attività esistente ed avviare nuove iniziative. Ma soprattutto, mi auguro che da questo gruppo possa uscire qualcuno che farà vivere l'AICS per altri 40 anni!"

Claudia Solaro