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Montechiaro si consola con Giovanni Panzini, il talent scout del tambass

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Se la Montechiaro del tambass è rimasta per l’ennesima volta delusa per la mancata vittoria nella finale del tambass a muro, non si deve abbattere, in quanto sfogliando nel tempo gli annali tamburellistici, Montechiaro è sempre stato un “vivaio” per grandi campioni, suscitando sempre nuovi entusiasmi, ad incominciare dall’inverno del ’64-65 dove uno sparuto gruppo di dirigenti e giocatori, forte anche della rivalità campanilistica gettò le basi del torneo del Monferrato a muro.

Tra i pionieri della prima ora oltre ai rappresentanti di Grazzano, Montemagno, Revigliasco, Murisengo, Cerrina e Gabiano c’era anche Montechiaro del compianto Pinin Mark.

Questo testimonia che questa disciplina sportiva è sempre stata molto radicata in paese, grazie anche al lavoro delle promesse in campo effettuate da Giovanni Panzini vero talent scout della “nouvelle vague” tamburellistica degli anni ’80, personaggio schivo dal protagonismo oggi di moda. Il riferimento è all’annata del 1989 di cui nella foto,

si vedono i giovani della pro loco Gloria che non hanno deluso le aspettative con la conquista del “titolo italiano Juniores” Alessio Monzeglio, Fausto Vercelli, Stefano Panzini, Piero Redoglia, senza dimenticare Beppe Bonanate più volte scudettato con l’Ovada, oggi presidente del ads Rilate Montechiaro vincitore l’anno scorso di tre titoli italiani Juniores, open ed indoor e serie B open, il compianto Beppe Tirone, il figlio Davide e Manuele Tirico, sempre “scovati” dal “mago” Giovanni vero intenditore di tamburello oltre anche alle “trifule”… (quando uno ha fiuto….).

Insomma un “Re Mida” che trasforma in oro tutto ciò che tocca….

Il successo del Moncalvo parte da qui, in quanto schierava i due match winner Alessio Monzeglio e Manuele Tirico; nel tempo e non solo da oggi Montechiaro è fucina di grandi campioni, che però quasi sempre sono emigrati in altre squadre.

I più famosi giocatori di tamburello della nostra storia, oltre a quelli già citati sono stati: Carlo Garino, Luigi Carbonero, Luigi Perotti, Luigi Forno, Bruno Bonanate.

La soddisfazione per i montechiaresi di vedere sul “gioco del pallone” ancora grandi sfide accesissime con i paesi rivali che sembravano sparire insieme a molti aspetti della società contadina cancellato dalle nuove discipline propagandate dalla pubblicità e televisione. A Montechiaro invece per il vecchio “tambass” si riunisce un pubblico formato soprattutto da giovani che riscoprono il fascino di uno sport difficile ed affascinante.

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